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Pontedera

Bici vietate sul corso, nessuno controlla

Bici vietate sul corso, nessuno controlla

La curiosità: nella città del bike sharing e delle piste che collegano i due estremi , non potrebbero passare dal centro

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PONTEDERA. Se ne sta lì in mezzo a corso Matteotti, a vegliare sui passanti. È posto sul lato della passeggiata più vicino al Duomo. In pochi si accorgono della sua presenza e sembra che nessuno ne abbia mai letto il contenuto.

Il buon senso delle forze dell’ordine e l’abitudine radicata dei cittadini rendono inutile il cartello posto a due passi da Palazzo Stefanelli.

L’avviso è chiaro: “dalle 17,30 alle 19,30 divieto di transito per i cicli su ambo i sensi”. I sampietrini che attraversano il centro di Pontedera quindi non dovrebbero essere calcati dai pneumatici delle biciclette durante il pomeriggio. Condizionale più che mai obbligatorio, visto che la realtà è distante anni luce dalla regola. Perché di uomini e donne in sella, a spasso tra le vetrine dei negozi, se ne vedono continuamente. Tutti i giorni. Anche nella fascia oraria in cui non sarebbe consentito pedalare. Mamme con bambini comodamente seduti sui seggiolini, pensionati col giornale sottobraccio e giovanissimi amanti delle due ruote in piedi su gioiellini nuovi di zecca. La polizia municipale, insieme alle altre forze dell’ordine, vigila regolarmente su corso Matteotti. Ma quel cartello sembra non esistere neppure per loro. In una città costellata di piste ciclabili di aree allestite dal Comune per il noleggio di biciclette, il cosiddetto bike sharing, esiste un avviso che ne vieta il transito. Et voilà, il paradosso è servito. La differenza in questo caso la fa l’umanità degli agenti, che da anni prevale sulla rigidità della norma. A confermarlo è il comandante della polizia municipale Michele Stefanelli: «Il pannello si rifà a un’ordinanza storica, che per una serie di circostanze è stata superata. Corso Matteotti ormai è considerata a tutti gli effetti un’area ciclopedonale».

I tempi cambiano e così anche le regole per gli amanti della pedalata.

«La pista ciclabile che dal centro sportivo della Stella Azzurra conduce verso il cuore della città finisce all’inizio del corso e riprende sul Ponte Napoleonico – spiega Stefanellli – indicando chiaramente quanto l’amministrazione pontederese abbia deciso di agevolare i cittadini a bordo dei mezzi deboli».

Ci sono state comunque delle sanzioni, ma soltanto in casi eccezionali: «In alcune circostanze la condotta dei ciclisti ci ha obbligato a prendere provvedimenti. Alcuni attraversano corso Matteotti a velocità esagerata: quando questo accade noi procediamo multando il conducente indisciplinato». In centro continueranno a scorrazzare le biciclette in barba al cartello “fantasma”. «Viene da sé che quando ci sono molte persone a piedi, è impossibile restare in sella. Credo che il nocciolo della questione, più che nel divieto, stia nella condotta di chi utilizza la bici per spostarsi. La maggior parte ha dimostrato di sapersi comportare correttamente, mentre alcuni insistono a viaggiare in maniera spericolata. Nei loro confronti – chiude Stefanelli – non avremo comprensione. Chi sceglie le due ruote però, in generale, deve essere tutelato».

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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