La protesta
Salta il consiglio, il Genio Civile stoppa il progetto del Penny Market
SAN MINIATO. Si allungano ancora i tempi per l’approvazione del nuovo regolamento urbanistico di San Miniato, dopo che il consiglio comunale previsto ieri, a sorpresa, è stato annullato pochi minuti...
SAN MINIATO. Si allungano ancora i tempi per l’approvazione del nuovo regolamento urbanistico di San Miniato, dopo che il consiglio comunale previsto ieri, a sorpresa, è stato annullato pochi minuti prima dell’inizio.
All’origine del colpo di scena, il parere recapitato giovedì dal Genio Civile, che in premessa ha precisato di aver ricevuto gli ultimi elaborati il 22 luglio. Un parere evidentemente meno positivo del previsto, che ha sollevato eccezioni di «non coerenza» rispetto alle principali aree di trasformazione urbanistica, soprattutto per quanto riguarda la pericolosità idraulica e geologica che a detta del Genio sarebbe stata in certi casi «sottostimata».
Da qui lo stop, necessario ad adeguare le carte in base alle nuove prescrizioni che, seppur non vincolanti, spingeranno a rimettere le mani su buona parte del regolamento. In particolare, il Genio ha espresso «parere negativo» su tre progetti di espansione.
A far storcere il naso, soprattutto, il progetto per il nuovo magazzino Penny Market previsto a San Donato su un’area di 7,5 ettari. Progetto contestato da tempo, che ieri aveva spinto alcuni cittadini a presentarsi in consiglio con tanto di magliette di protesta. Nel regolamento, la realizzazione dell’opera prevede tre casse di compensazione con profondità compresa fra 0,75 e 2,25 metri.
«In realtà – scrive il Genio – il lotto è interessato da battenti elevati compresi fa 2 e 2,5 metri. In tali contesti è del tutto inopportuno localizzare trasformazioni con ulteriori impegni di suolo che non possono che aumentare il rischio idraulico già in essere a San Donato».
Per questo, i tecnici del Genio rinviano la questione al collaudo della cassa d’espansione di Roffia per valutare l’eventuale riduzione della pericolosità idraulica. Per le stesse ragioni, vengono giudicate «non coerenti» anche le opere di compensazione della nuova area artigianale e commerciale “Basilea” prevista a San Miniato Basso, così come una porzione della cosiddetta “Cittadella degli sport d’acqua” di Roffia.
Su altri comparti, invece, viene espresso «parere positivo subordinatamente al rispetto di alcune prescrizioni».
È il caso del polo scolastico di San Miniato e di aree di espansione previste a Cigoli, Ponte a Elsa e San Romano (tutte a forte rischio franoso) per le quali il Genio chiede «ulteriori indagini geologiche».
Adesso il grande dubbio è quello dei tempi. L’intenzione dell’amministrazione sarebbe quella di rimettere mano al regolamento e portarlo in consiglio il prossimo venerdì, ma è probabile che alcuni comparti siano espunsi (come si dice in gergo) e rinviati a una successiva valutazione idraulica e geologica i cui tempi restano tutti da quantificare.
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