Il Tirreno

Pontedera

Vipere nei giardini cattivi odori e degrado Acciaiolo lancia l’Sos

di Francesca Suggi
Vipere nei giardini cattivi odori e degrado Acciaiolo lancia l’Sos

La frazione faugliese chiede aiuto all’amministrazione Il Comitato organizza un incontro: nessuno dal Comune

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FAUGLIA. Vipere nei giardini, cattivi odori che non permettono ai residenti di aprire le finestre. E ancora sporcizia e degrado che attanagliano la frazione, con tanto di segnaletica stradale che diventa invisibile e sicurezza a rischio sulle strade. Acciaiolo lancia l’Sos e chiede aiuto all’amministrazione comunale e a Ferrovie dello Stato, ancora proprietaria di una stazione in disuso che sta crollando, lasciata da anni nel più totale abbandono.

«Nei giorni scorso abbiamo organizzato un incontro proprio per porre all’attenzione del Comune questa nostra situazione, ma purtroppo dell’amministrazione non si è presentato nessuno. Lo abbiamo constatato con profondo rammarico», dicono dal Comitato per la salvaguardia della frazione.

Tante le tematiche toccate durante l’incontro con la popolazione.

Stazione nel degrado. «Ormai da tempo nel degrado, costituisce un pericolo costante perché con tutta quella vegetazione, ratti, serpenti e vipere si stanno avvicinando alle case ed entrano nei giardini», dicono dal Comitato. E non è neppure un buon biglietto da visita per chi arriva a Fauglia da quella parte. Problema non da poco quello spesso segnalato dai cittadini: le sbarre del passaggio a livello spesso restano alzate la notte, anche se passano i treni.

Cattivi odori dal fiume. Calura, ristagno delle acque, erba alta: i cattivi odori che arrivano dal fiume sono tali da non permettere a chi abita vicino di aprire le finestre. «Spesso la poca acqua che ristagna nel Conella è di colore bianco e non sappiamo a cosa sia dovuto e poi c’è il problema delle fognature: sembra un paradosso dover pagare la tassa sulla depurazione e vivere in queste condizioni», incalzano dal Comitato.

Fognature e segnaletica stradale. Il Comitato racconta la situazione: parla di fognature che dovrebbero raccogliere le acque piovane, ma a causa del fogliame degli alberi della piazza, vengono occluse e l’acqua sale a livello della strada creando problemi ai negozi. Si punta il dito contro la vegetazione incolta sui cigli della strada che “nasconde” i cartelli stradali e il guard rail. «Tutto questo comporta un grosso pericolo per la circolazione e anche una grossa mancanza di sicurezza per i pedoni», rincarano.

Via Stringaio chiusa, ma nessuno lo sa. Il Comitato per la salvaguardia della frazione segnala il caso di via Stringaio. «Numerosi veicoli si addentrano nella strada, non consapevoli, che si tratta di una strada a fondo chiuso, trovandosi così a fare diverse manovre per tornare sulla via principale», continuano.

E chiudono facendo un appello all’amministrazione anche sulla questione sicurezza che non fa dormire sonni tranquilli alla popolazione. «Nei mesi scorsi il paese è stato oggetto di visite poco gradite dei ladri che hanno fatto furti nelle case di persone che oltre a subire il furto si sono sentite violate nel loro intimo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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