Il Tirreno

Pontedera

Via Dante, taglio del nastro fra le critiche

Via Dante, taglio del nastro fra le critiche

Riaperta la strada con le panchine di Nespolo, si scatenano le polemiche sugli incroci colorati e le palme ornamentali

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PONTEDERA. I primi pneumatici a calcare l’asfalto fresco di stesura sono stati quelli di un autobus di linea diretto verso la stazione. Al conducente ha fatto strada il comandante della polizia municipale in persona, Michele Stefanelli. Poco dopo via Dante è stata riaperta ufficialmente al traffico dopo la chiusura di lunedì scorso. Look completamente nuovo. Palme ai lati della carreggiata inserite in trenta contenitori di marmo firmati dall’artista piemontese Ugo Nespolo, ideatore anche delle venti sedute posizionate simmetricamente sui marciapiedi.

L’incrocio al centro dell’arteria non è più colorato di quel fucsia acceso che tanto aveva fatto infuriare i pontederesi sul web. Mercoledì, mentre gli operai procedevano con la prima mano di colore sulla porzione d’asfalto al centro dell’intersezione, la sgargiante tonalità era stata immortalata e data in pasto alla rete. Apriti cielo, spalancati terra. Una valanga di critiche all’indirizzo dell’amministrazione comunale. Qualcuno addirittura ha fatto riferimento a due noti cartoni animati colorati di rosa “shocking”: Hello Kitty e Peppa Pig. Nel giorno in cui l’amministrazione alza il velo sulla nuova via Dante però il colore è rossastro, meno acceso e più consono a una strada del centro. Le polemiche dei cittadini però sbocciano come margherite a primavera. Nel mirino anche la scelta di adornare i lati della carreggiata con delle palme. “Pochi mesi e saranno completamente distrutte dal Punteruolo rosso”, si legge sul gruppo Facebook “Sei di Pontedera se”, lì dove in questi giorni via Dante ha suscitato un botta e risposta continuo di interventi da parte degli utenti. Il batterio killer degli alberi esotici starà lontano dagli esemplari pontederesi. Lo ha detto ieri l’architetto Alberto Bartalini, tra i creatori di via Dante 2.0: «Le palme scelte per il decoro urbano appartengono a una determinata specie, inattaccabile da Punteruolo rosso. Fra sei mesi avranno delle chiome fluenti e daranno all’arteria un aspetto bellissimo». Basterà la rassicurazione di Bartalini a placare gli animi dei contestatori? A giudicare dal continuo susseguirsi di commenti pungenti sul social network riguardo il nuovo aspetto della strada che collega il centro cittadino alla stazione ferroviaria, verrebbe da pensare che le bocche storte siano destinate a durare ancora per qualche giorno. Le istituzioni intanto si godono il completamento dell’opera. «Festeggiamo il rifacimento di un tratto stradale fondamentale per Pontedera, che abbiamo decorato con installazioni di arte moderna ideate da un grande artista come Ugo Nespolo.

A ottobre abbelliremo ulteriormente via Dante in maniera provvisoria: abbiamo intenzione di metterla al centro di molte iniziative, tre le quali anche la Festa del commercio», ha spiegato il sindaco Simone Millozzi. E dalla rete piovono perplessità sui costi del “restauro” di via Dante. A snocciolare le cifre ci ha pensato l’assessore ai Lavori pubblici Matteo Franconi: «Nel 2013 abbiamo investito 414mila euro per completare gli interventi strutturali, ai sottoservizi, e una prima parte di asfaltatura. Abbiamo aspettato che il manto si assestasse per procedere con il secondo lotto, completato in questi giorni e costato 50mila euro alle casse comunali, cifra utile per l’ultima gettata di asfalto. L’arredo urbano invece – ha spiegato Franconi – è stato interamente sponsorizzato dalla ditta Ecofor Service, che opera nell’ambito dei rifiuti industriali: la spesa è stata di 120mila euro».

Tommaso Silvi

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