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Sicurezza stradale, dal bilancio spuntano i fondi

Castelfranco: in arrivo una rotatoria per eliminare il famigerato incrocio tra via Usciana e la Francesca bis

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CASTELFRANCO. Ammonta a 50mila euro lo stanziamento in bilancio, da parte del Comune di Castelfranco, per sostituire il famigerato incrocio tra via Usciana e la Francesca bis con una rotatoria. Risorse che certo non basteranno a coprire l’intervento ma che rappresentano «un stimolo» secondo il sindaco Gabriele Toti. «Un spinta - dice - per la realizzazione di un intervento la cui competenza spetterebbe ancora alla Provincia». C’è anche questo nel capitolo investimenti del bilancio 2015: in tutto 1 milione e 900mila euro, di cui 860mila legati ad eventuali finanziamenti e 500mila dipendenti dalla contestata vendita del depuratore.

Opere pubbliche. Un’operazione destinata a coprire proprio buona parte degli interventi previsti nel campo della viabilità (che in tutto ammonta a poco più di 700mila euro). Oltre alla rotatoria della Francesca bis, infatti, 115mila euro serviranno per il risanamento di via delle Confina e del macrolotto, 85mila per la sistemazione di via Fontine, via Repubblica e via Ulivi nelle frazioni, 130mila per il rifacimento di via dei Tavi e via dello Stadio nel capoluogo, più altri 100mila fra manutenzioni e sostituzione della segnaletica. Attraverso un apposito bando, poi, il Comune conta di ottenerne altri 70mila per costruire un’altra rotatoria, quella tra via delle Confina e il Braccetto della Bretella, i cui lavori dovrebbero partire nel 2016. Altre richieste di finanziamento, invece, sono legate alle scuole, mentre per il miglioramento degli impianti sportivi è prevista l’accensione di un mutuo da 100mila euro con il Credito sportivo.

Tributi. Per quanto riguarda la tassazione, invece, ad eccezione della Tari (con tariffe ridotte mediamente del 7% per le utenze civili) il bilancio ha confermato aliquote e tariffe dello scorso anno introducendo, però, alcuni correttivi nel campo delle detrazioni. La Tasi, ad esempio, mantiene l’aliquota massima dello 0,33%, ma aumenta di 50 euro la detrazione per gli immobili con rendita sotto i 600 euro e di 35 per quelli nella fascia 600-900. Da quest’anno, inoltre, viene esteso a tutti, senza limitazioni, lo sconto di ulteriori 50 euro per ogni figlio a carico sotto i 26 anni. Confermate in blocco, invece, aliquote Imu e scaglioni Irpef.

I servizi. Per i servizi a domanda individuale vengono mantenuti i differenti scaglioni legati al reddito Isee ma con alcune accortezze: se il nucleo familiare acquista un’auto al di sopra dei 1800 cavalli, una moto superiore a 500 o un’imbarcazione che richiede la patente nautica viene automaticamente inserito nella fascia più alta. Per la mensa, inoltre, nella fascia Isee 10-14mila la tariffa passa da 4,30 a 3,15, si crea una nuova fascia 14-22mila in cui si scende da 4,30 a 3,75, mentre la fascia massima passa da 5 a 4,75. Nel caso di due figli, il secondo è inserito nella fascia inferiore mentre per il terzo il servizio è gratuito.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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