Toscana
Un monitoraggio dell’impatto del nuovo Isee sulle tariffe
La concertazione è una cosa irrinunciabile. Così Simone Millozzi, sindaco di Pontedera, presenta l’accordo che è stato siglato con i sindacati dei pensionati. Un documento stilato dopo una serie di...
La concertazione è una cosa irrinunciabile. Così Simone Millozzi, sindaco di Pontedera, presenta l’accordo che è stato siglato con i sindacati dei pensionati. Un documento stilato dopo una serie di incontri propedeutici alla redazione del bilancio di previsione. «Un bilancio – dice Millozzi – che già nasce a luglio, quando le amministrazioni hanno sostenuto sette mesi di costi. E forse c’è addirittura allo studio la possibilità di una proroga. Questo per dire che per gli enti locali, è una sofferenza, LL’atteggiamento del governo, nei confronti dei Comuni non è cambiato. Invece occorre tenere presente che, quando diciamo comuni, parliamo di famiglie, di imprese, di nidi, di Rsa, di scuole, di disabili, di tossicodipendenti”. Ci vuole un atteggiamento diverso, che ci consenta di fare i programmi economici all’inizio dell’anno». L’accordo è stato siglato oltre che dal sindaco e dall’assessore al bilancio Marco Papiani, da Dino tamburini (Cisl), da Gabriello Cima (Sg Fnp), da Renzo Rossi (Uil), Marcelo Casati (Uilp), da Paolo Graziani, Alfio Volpi e Roberto Martinelli (Spi-Cgil). «Non è stato un accordo facile _ prosegue Millozzzi _ perché prevede riduzione di servizi. Sappiamo che tocchiamo i soldi di chi ha un reddito certo. E questo è l’unica manovra possibile». Da parte dei sindacati, il giudizio è positivo, ma con alcune “partite” rimaste in sospeso e che dovranno essere messe a fuoco nei mesi prossimi. «Intanto _ spiega Graziani _ sul fronte della tassazione, ci fa piacere che sia passato il principio della progressione. Come siamo contenti dell’istituzione di un tavolo che terrà sotto controllo l’effetto del nuovo Isee sulle tassazioni locali». Resta aperta la discussione sulle aziende partecipate. La Geofor, quella dei rifiuti, prima di tutto. Spiegano bene i motivi Rossi e Casati della Uilm. «Chiediamo un cambio delle regole _ dicono _ l’obiettivo non può essere l’utile da diversi tra gli enti soci. Ma quel risultato deve portare dei vantaggi ai cittadini”. Rossi punta il dito anche sull’Irpef. “La progressione è una scelta _ dice _ ma si deve fare attenzione perché spesso nelle fasce basse si annidato gli evasori. Servono scelte diverse».
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