Sicurezza
Parcheggi, aree verdi e mercato in piazza per valorizzare la città
La ricetta di Franco Frediani, presidente di Pro Volterra «Occorre attuare una politica d’accoglienza per i turisti»
VOLTERRA. «Un’attenta politica dell’accoglienza è quella che vogliamo attuare. Uno dei problemi è quello dei parcheggi. Un tema che si divide in due questioni:parcheggi per residenti e per non residenti, in particolare per i turisti. Nel periodo estivo la difficoltà di parcheggio a Volterra è notevole, quindi è necessario parlare di investimenti che possano agevolare e rilanciare l’economia volterrana», così Franco Frediani presidente Pro Volterra.
« Per i residenti ridurre la domanda di parcheggio incentivando l’uso di mezzi pubblici – prosegue Frediani – Ad esempio valutare l’uso di e-bike. Il parcheggio di Vallebuona dispone di 280 posti a fronte di tremila domande. Quindi dopo un periodo di test valutare statisticamente l’utilizzo effettivo e su questi dati procedere a una ottimizzazione».
Diversa la questione legata ai turisti.
«I parchimetri attuali non vanno nella giusta filosofia: bisogna far pagare a fine sosta con una logica che premi la lunga permanenza, quindi con un costo decrescente, ciò al fine di non mettere fretta al turista che così può tranquillamente fare acquisti o una sosta, decisa all’ultimo momento, ad un ristorante», è la cura di Pro Volterra. Riqualificare l’area del parcheggio di Docciola, della ex stazione. «Potrebbe essere un’idea ripristinare il mercato in piazza dei Priori, contemperando con le esigenze degli esercizi commerciali che svolgono attività nel centro. Ripensare l’utilità del trenino elettrico o di bus navetta, che svolgano anche servizio turistico, con visite a luoghi fuori dai flussi turistici, Marmini, San Girolamo e così via. Per la manutenzione del verde pubblico, perché non fare riferimento alla legge, già sfruttata da altri comuni, per la quale si possono esonerare i cittadini che collaborano a questi interventi, dai tributi con sconto sulle tasse».
Infine la tassa di soggiorno. «È una valutazione che deve fare l’amministrazione comunale, una tassa però che serva da investimento per il turismo», conclude Frediani. (l.d.)
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