Il Tirreno

Pontedera

tasse e tributi

Pagheremo più tasse, il Comune aumenta l’Irpef

Palazzo Stefanelli, sede del municipio di Pontedera
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Palazzo Stefanelli, sede del municipio di Pontedera

L’addizionale comunale a Pontedera crescerà a seconda del reddito. L’assessore Papiani: "L’85% dei cittadini non verserà più di 15 euro"

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PONTEDERA. Pagheremo più tasse. Aumenta, in maniera progressiva, l’addizionale Irpef che il Comune preleverà dai redditi dei cittadini. Restano invariate le tariffe a domanda individuale (mensa, trasporto e rette scolastiche), resta immutata la tassazione sulla casa. Ma, per far quadrare il bilancio alcuni servizi subiranno alcuni tagli. È in sintesi il contenuto del bilancio comunale che è stato portato in discussione – e votato – in consiglio comunale.

La manovra. Si parte dai tagli. L’assessore al bilancio Marco Papiani, li snocciola, perché li ha raccontati, nelle ultime settimane, a ogni riunione con i cittadini. Dal 2010 all’anno scorso, sono stati di 11 milioni e 671. Quelli di quest’anno si aggirano intorno al milione e mezzo di euro. Le minori entrate sono di 3.430 euro. E spulciando le varie voci di entrate troviamo le multe (da un milione e 950 mila euro dell’anno scorso, si prevede un incasso che supera di poco un milione e trecentomila euro). Colpa della crisi, dicono a Palazzo Stefanelli. La gente non può spendere e sta più attenta a non commettere infrazioni. Anche i parcheggi portano meno soldi nelle casse comunali: si scende da 860mila euro a 820 mila previsti quest’anno. Il motivo? C’è chi azzarda che questo sarebbe il risultato del trasferimento di uffici importanti, come il tribunale, da Pontedera a Pisa. «Vengono a mancare i soldi della sosta di avvocati e clienti del tribunale», è la spiegazione degli amministratori. Entrambe le voci portano un incasso ridotto di 578mila euro rispetto all’anno prima, cifra che è leggermente attenuata dalla previsione di un maggior incasso di oneri di urbanizzazione: centomila euro in più. Sul fronte della spesa, le cifre «sono ridotte al minimo -avverte Papiani -  ma ci sono dei settori che resteranno sempre alla base della nostra filosofia di spese: il sociale, la scuola, la salute, la cultura». Tirando le somme, dopo aver tagliato sul trasporto pubblico (accorpamento delle linee urbane e soppressione della navetta che va dal centro ai cimiteri, come diciamo in un’altra pagina), rimane un “buco” da colmare. In gran parte è stato fatto con quella che Papiani e il sindaco chiamano la finanza creativa (la rinegoziazione dei mutui, ad esempio). La parte restante – per 400 mila euro – con l’aumento della addizionale Irpef.

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I tagli. «Ci tengo a dirlo - sottolinea il sindaco Simone Millozzi - i tagli che abbiamo effettuato, per far quadrare il bilancio, riguardano tutti le manutenzioni. Questo significa che avremo l’erba più alta in alcune zone della città, i giochi rotti nei parchi ci rimarranno più a lungo, le scuole non avranno la manutenzione di cui avrebbero bisogno. Quest’anno alla riapertura le scuole non saranno tutte splendenti come gli altri anni. E’ stato realizzato l’indispensabile. Vorrei che la percezione di quel che sta avvenendo agli enti locali fosse questa». Ed è anche questo il motivo per il quale il Comune ha deciso di far adottare gli spazi. «Anche i singoli e volenterosi cittadini sono i benvenuti», dicono sindaco e assessore.

Le nuove aliquote Irpef. È stata scelta la progressività. «Lo abbiamo fatto perché in questo modo la manovra fa pagare a chi ha di più – spiega Papiani – Basti pensare che l’85 per cento dei contribuenti pontederesi pagherà da zero a 15 euro l’anno». I contribuenti sono di poco superiori a 20.300 cittadini. Oltre seimila sono esenti perché hanno un reddito imponibile ai fini dell’Irpef inferiore a diecimila euro. L’aliquota – che fino allo scorso anno era del 5 per mille, viene modificata così: fa 10.001 a 15mila euro si passa a 0,57%; da 15.001 a 28.000 si passa a 0,59%; da 28.001 a 55mila euro 0,76%, da 55.001 a 75mila euro 0.8% e la stessa aliquota anche per i contribuenti che hanno un reddito superiore a 75mila euro. Il peso di questa nuova imposizione va da zero euro per gli esenti, a 326 euro l’anno per i 329 contribuenti che superano la soglia di 75mila euro.

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