Sicurezza
Oleodotto, altro assalto
Ladri in fuga, recuperati un furgone rubato e tre grossi contenitori
SAN MINIATO. I cittadini di via Trento, a San Miniato, hanno notato più volte nel corso della notte il furgone rosso del corriere Bartolini, percorrere avanti e indietro via Triento, una strada che dalla frazione La Scala attraversa la campagna di San Miniato. Il mezzo è stato segnalato alla centrale dei carabinieri di San Miniato perché ritenuto sospetto. Si pensava che il furgone rosso, poi risultato intestato a un romeno residente in provincia di Roma, fosse lì per compiere un furto nelle case o in un cantiere edile che si trova lungo via Trento. Quello che a nessuno è venuto in mente, tra i cittadini che hanno attivato i carabinieri, è che a bordo del furgone ci fosse una delle tante bande di “vampiri” di carburante, che di notte trovano il sistema per aspirare il gasolio dall’oleodotto Eni che da Livorno collega fino alla provincia di Prato. Invece sul veicolo, ora sequestrato dai carabinieri, c’erano tre serbatoi da mille litri ciascuno, uno dei quali in parte riempito di gasolio.
La pattuglia dei carabinieri, della Radiomobile della compagnia di San Miniato, dopo alcune ricerche nella campagna ha visto il furgone e ha messo in fuga i ladri che avevano aperto un rubinetto dell’oleodotto per collegarvi un tubo e cominciare così a travasare il carburante.
Il furto studiato nei dettagli e compiuto da più persone, almeno un gruppetto di cinque. Quando i malviventi hanno visto i carabinieri si sono dati alla fuga nei campi. O molto più probabilmente sono arrivati alla vicina superstrada Firenze Pisa Livorno dove ad attenderli, nel caso fosse andato qualcosa storto, c’era un altro veicolo che poi è servito per la fuga.
I ladri hanno “attaccato” l’impianto non direttamente sulle condutture, come era successo a metà maggio, sempre nella campagna di San Miniato. Ma hanno aperto un rubinetto, a cui hanno collegato un tubo di gomma, all’interno di uno dei casotti che Eni ha installato lungo la linea e che servono, appunto, a verificare eventuali manomissioni all’impianto. E questo ha evitato, a differenza di quanto era avvenuto in due precedenti casi capitati a San Miniato e in un altro avvenuto nella campagna di Cascina, sversamenti e perdite di carburante che in altre occasioni hanno creato vere e proprie emergenze ambientali.
I carabinieri della compagnia di San Miniato, come ha spiegato il capitano Antonio Trombetta, escludono che il furto sia riuscito. I tre contenitori che erano sul furgone sono stati sequestrati e il gasolio che era stato travasato è stato recuperato per poi essere trasportato a Calenzano. L’intervento dei carabinieri è servito dunque a sventare il furto. Anche se, a quanto è stato spiegato dai tecnici di Eni, non è possibile stabilire nell’immediatezza della manomissione dell’impianto se il furto c’è stato ed eventualmente la quantità di carburante che è stata portata via. Il furgone rosso è stato visto fare più passaggi nella zona ma forse i ladri stavano solo facendo un sopralluogo per valutare quando cominciare a prelevare il carburante.
I carabinieri sono rimasti sul posto per buona parte della mattinata, sia per stabilire come è avvenuto il furto che per capire se i ladri hanno lasciato elementi che potrebbero rivelarsi utili alle indagini. Sono in corso accertamenti anche sul furgone che i ladri sono stati costretti ad abbandonare.
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