Il Tirreno

Pontedera

La Francesca “liberata” dai cantieri

di Emilio Chiorazzo
La Francesca “liberata” dai cantieri

Dal 2013 si viaggiava a senso alternato. Ma la Provincia avverte: le aree laterali alla ex frana rimangono a rischio

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CALCINAIA. Riaperta. La strada provinciale Francesca si può percorrere in entrambi i sensi. Da ieri mattina sono stati tolti i semafori mobili, liberata la carreggiata di sinistra (per chi va da Pontedra verso Santa Maria a Monte) che dal febbraio del 2013 è stata occupata prima dai detriti della frana, poi dalle transenne del cantiere. Gli abitanti di Montecalvoli tirano un sospiro di sollievo: in tutto questo tempo sono stati loro a subire i disagi più grossi. Anche se la frana, geograficamente, è collocata nel Comune di Calcinaia.

A quello che, ieri mattina, doveva essere un taglio del nastro, simbolico, si sono dati appuntamento proprio i sindaci dei due Comuni. «Ci tenevamo a far sapere ai nostri concittadini che la strada, finalmente è libera», spiega subito Lucia Ciampi, sindaco a Calcinaia.

E, subito dopo, Ilaria Parrella, la sua collega di Santa Maria a Monte, sottolinea che «volevamo che la strada potesse aprire prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, perché in tutto questo tempo che c’è stato il senso alternato, regolato con il semaforo, proprio gli studenti e gli altri pendolari, hanno dovuto sopportare i disagi».

Tempi più lunghi per raggiungere Pontedera. E, in un breve periodo - da quando s’è verificata la frana - anche la strada interrotta completamente e quindi un percorso alternativo, assai più lungo, che aveva creato non pochi problemi agli abitanti di Montecalvoli. Tanto che sono nati comitati e anche iniziative, riunioni, assemblee e manifestazioni pubbliche, per spingere la Provincia di Pisa a trovare una soluzione. Che, anche nel giorno dell’apertura del tratto di strada interessato dalla frana, non ci sono. «I lavori svolti – spiega la dirigente della Provincia di Pisa intervenuta alla cerimonia – sono serviti per la messa in sicurezza del tratto interessato dallo smottamento. Ma le altre aree laterali, rimangono a rischio».

Dunque, i tecnici della provincia lo sanno bene: in caso di piogge abbondanti, come si era verificato all’inizio del 2013, la Francesca non è esente da muovi smottamenti.

«Questo rischio riguarda le parti laterali all’area franata – spiega ancora il dirigente provinciale – e per la messa in sicurezza chiameremo in causa anche il privato».

C’è un lungo contenzioso in corso. Una causa. Che dovrà stabilire se i lavori affrontati per far tornare utilizzabile la provinciale Francesca dovevano essere anche a carico del proprietario del terreno che, franando, si è riversato sulla strada. Nel caso specifico la battaglia legale la Provincia l’ha intrapresa con la famiglia Barachini, quella di Luciano, ex presidente del Pontedera calcio e di suo figlio Marco, imprenditore del settore calzaturiero come il padre e anch’egli dirigente della società di calcio. «Loro ritengono che la manutenzione debba essere fatta dalla Provincia, noi il contrario: deciderà il giudice».

Intanto, per la messa in sicurezza delle altre aree non interessate da questi lavori, anche a Barachini verrà chiesto di contribuire ai lavori per ridurre i rischi: l’eliminazione delle piante più pesanti e rimodellatura della pendenza della collinetta.

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