Il dolore
Con i risparmi si fa del bene
La Banca di Lajatico lancia i Social bond: a ogni sottoscrizione una quota andrà a progetti sociali
LAJATICO. Con un investimento in banca si potranno sostenere progetti di interesse sociale. Si potrà aiutare la mensa della solidarietà, come la parrocchia. La Banca popolare di Lajatico promuove un’iniziativa che è stata pensata per legare ancora di più l’istituto di credito, come ha spiegato il suo direttore generale Daniele Salvadori, alle famiglie, agli artigiani, ai soci. Così debuttano nella banca di Lajatico, la prima in Toscana a sperimentare questa forma di investimento, i "Social Bond". Obbligazioni tradizionali di cui una parte viene destinata ad attività no profit e sociali con primario riferimento al mondo del "terzo settore", sempre più in sofferenza dal punto di vista finanziario. Queste organizzazioni stanno incontrando nell'ultimo periodo maggiori difficoltà nell'accedere a risorse utili per finanziare progetti a scopo sociale, è quindi giusto che il sistema bancario faccia la sua parte, hanno spiegato sia Salvadori che il presidente del Cda della banca, Enzo Marconcini.
In Italia per il momento lo Stato e le istituzioni locali risultano assenti ed ancora nulla è stato fatto per dare il giusto impulso al "Social Bond" la cui iniziativa è per il momento lasciata a pochissime banche operanti nell'ambito nazionale che emettono obbligazioni ordinarie in cui l'emittente rinuncia ad una quota di profitto, che viene destinata al no profit, in cambio di un ritorno di immagine.
A titolo di esempio, in questo momento, emissioni di prestiti obbligazionari sociali sostengono fra le altre due importanti organizzazioni da tutti conosciute: la "Comunità di San Patrignano" e la "Fondazione Umberto Veronesi". Per tutti questi motivi la Banca Popolare di Lajatico coniugherà la propria competenza ed il massimo impegno per questa nuova ed importante iniziativa sociale. I "Social Bond" non sono altro che normali emissioni obbligazionarie o, comunque, altre forme di raccolta oltre il breve termine (come i certificati di deposito), che corrispondono al sottoscrittore una cedola periodica. La Banca si rende disponibile ad erogare una somma, corrispondente ad una commissione una tantum sul capitale sottoscritto, a sostegno di un progetto con valenza sociale. I vari progetti, presentati da enti, associazioni onlus etc, dovrebbero far parte di un bando legato alle tre grandi aree di competenza della Banca: Valdera, area Cuoio, area Pisa. In pratica, per fare un esempio, ci sarà un emissione di 5 milioni di euro, certificati di deposito a 36 mesi con cedola semestrale fissa pari all' 1,25% lordo, erogazione di una cifra pari allo 0,50% del sottoscritto al progetto sociale individuato (es. mensa dei poveri Caritas diocesana); in caso di completa sottoscrizione verrebbe erogato dalla Banca un contributo di venticinquemila euro. La Banca Popolare di Lajatico potrebbe essere la prima in Toscana che si appresta a sposare questo prodotto e forte del suo ruolo societario che ha assunto a bandiera la mutualità, si fa promotrice, nel nostro territorio, di questa indispensabile iniziativa tentando di superare il momento di recessione e durezza economica che colpisce in primo luogo i settori più deboli.
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