Il Tirreno

Pontedera

Una notte nel segno dell’ottimismo

di Giacomo Pelfer
Una notte nel segno dell’ottimismo

Dalla tradizionale cena dei conciatori di Ponte a Egola arrivano segnali di fiducia per il comparto

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PONTE A EGOLA. Si respirano ottimismo e fiducia nella notte dei conciatori. Fra i tavoli imbanditi, gli abiti eleganti e le bollicine di prosecco di una serata da incorniciare, l’imprenditoria del distretto mostra a se stessa la consapevolezza nei propri mezzi e la capacità di guardare al futuro.

È un clima di festa, anche quest’anno, quello della tradizionale cena del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola, organizzata venerdì nel giardino che circonda gli uffici del Consorzio. Abiti da sera, tessuti leggeri e diversi temerari armati di giacca, in un’afosa serata di luglio che ha trasformato lo spazio verde al centro di Ponte a Egola in un suggestivo palcoscenico da cerimonia, fra luci colorate, sedute in pelle e le note del quartetto d’archi che ha accompagnato la serata. Ad accogliere la cena (oltre 300 invitati) un’ampia tensostruttura elegantemente addobbata e decine di tavoli a lume di candela. Sul fondo della sala, le immagini proiettate della visita dello scorso anno di Maria Elena Boschi, con gli imprenditori e i politici a caccia di uno scatto con la bella ministra. Protagonista al femminile di quest’anno, invece, è stata la modella e attrice Roberta Giarrusso, celebre per la fiction “Carabinieri”, che ha avuto il ruolo di madrina e presentatrice della serata. Altra sorpresa, poi, di questa 25esima edizione della cena dei Conciatori, la presenza dell’imitatore David Pratelli, che con le sue interpretazioni ha accompagnato gli ospiti fino al dessert. «Il prossimo anno festeggeremo i cinquant’anni del Consorzio», ha ricordato in chiusura il presidente Michele Matteoli, che a fine serata ha analizzato l’andamento del settore parlando di un «momento di stasi, un periodo di flessione - ha spiegato - al quale comunque il nostro distretto è abituato».

Una “frenata” quella dei primi mesi del 2015, in linea con il secondo semestre dell’anno precedente, che nasce secondo Matteoli da una congiuntura sfavorevole legata solo in parte all’andamento dei mercati. «Il comparto del lusso ha rallentato il passo - ha aggiunto - All’inizio temevamo che questo fosse dovuto a un cambiamento di prodotto. Invece si tratta di una congiuntura dovuta solo in parte a ragioni economiche: pensiamo soprattutto alla crisi ucraina che di fatto ha ostacolato la nostra penetrazione in un mercato, quello russo, che fino a pochi anni fa era uno dei nostri primi canali di sbocco. Ad ogni modo siamo fiduciosi e attendiamo con ottimismo le fiere di settembre». Un occhio al futuro, quello del Consorzio, ma con il cuore rivolto prima di tutto al passato, nel ricordo commosso di Attilio Gronchi, per 12 anni alla guida dei conciatori di Ponte a Egola, fondatore della storica conceria Samanta, scomparso nel 2013 all’età di 67 anni.

Ad aprire la cena è stata la consegna del premio a lui intitolato: una borsa di studio istituita lo scorso anno in favore di uno studente del corso di chimica dell’Itc Cattaneo che si sia distinto negli studi. Dalle mani di Emanuela Alderighi, moglie di Gronchi, il premio è andato quest’anno a Dario Della Mercede, che potrà così seguire un apposito percorso formativo presso il Polo Tecnologico Conciario di Santa Croce.

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