Il Tirreno

Pontedera

Incertezze sul futuro del Polo

La Provincia vende le quote e il sindaco si fa bacchettare

CASCINA. Il sindaco Alessio Antonelli si fa bacchettare, ancora una volta, dal Terzo Polo. A dare nell’occhio è l’assenza del primo cittadino ad un consiglio provinciale in cui si parlava del...

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CASCINA. Il sindaco Alessio Antonelli si fa bacchettare, ancora una volta, dal Terzo Polo. A dare nell’occhio è l’assenza del primo cittadino ad un consiglio provinciale in cui si parlava del destino delle società partecipate, di cui il Polo di Navacchio fa parte. «E questa assenza suona proprio come un abbandonare alle sue sorti il Polo e le aziende che vi non insediate. – dicono i consiglieri dell’opposizione – Con questa mossa, la Provincia potrebbe, se continua l'iter di cessione della sua quota, mettere in crisi la società fino a sancirne la chiusura. Infatti, se non si trovano alternative o compratori disposti a investire i 5 milioni che l'ente pisano chiede per la cessione della parte di proprietà, l'azienda si ritroverebbe un debito incolmabile».

«Qui si parla di 54 aziende, 500 dipendenti e 17 giovani società che hanno investito nel Polo acquistando la propria sede all'interno della struttura - spiega il consigliere provinciale Mario Biasci -. Non si può abbandonare questa realtà a se stessa. Dobbiamo lavorare e cercare una soluzione. Porterò gli interessi del Polo Tecnologico di Navacchio in evidenza anche al consiglio comunale di Cascina, ente che dovrebbe premurarsi di risolvere questa situazione sia per il personale a rischio sia per l'investimento che i nostri cittadini, si parla di più di 5 milioni di euro, hanno investito nel progetto».

Il Terzo Polo si impegna a mettere in moto ogni meccanismo conosciuto affinché questa situazione si risani.

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