Terreni in vendita per fare i marciapiedi
Così il Comune vuole mantenere la promessa fatta agli abitanti del Villaggio Piaggio: pronti a investire 250mila euro
PONTEDERA. La Piaggio decise di costruirlo pochi anni dopo la fine della seconda guerra mondiale. Un muro di cinta a delimitarne il perimetro, all’interno un asilo, una chiesa, un negozio di generi alimentari e un cuore operaio che pulsava forte. Un vero e proprio villaggio, interamente popolato da operai dell’industria motoristica pontederese. Col passare degli anni la destinazione delle abitazioni del Villaggio Piaggio è cambiata. Affacciati alle finestre alla ricerca di refrigerio oggi si possono intravedere alcuni “piaggisti” dell’epoca: capelli bianchi e un mare di aneddoti da raccontare. I “villaggini” dei tempi moderni invece non sono soltanto operai, ma anche liberi professionisti, educatori, titolari di attività. L’entrata del quartiere comunque proietta ancora in una realtà quasi parallela a quella del centro città, distante soltanto poche centinaia di metri. Abitazioni e arredo urbano conservano un carattere retrò che rimanda agli anni Settanta e Ottanta. Purtroppo però il fascino del vintage cozza con angoli di vero e proprio degrado. La piccola chiesa sul lato sud dell’agglomerato di case è circondata dalle transenne: l’intonaco sulle pareti esterne si sgretola giorno dopo giorno e a terra si è formato un tappeto di detriti. I marciapiedi si snodano in un saliscendi di buche e grosse crepe pericolose per i molti anziani residenti nel villaggio. Piaggio da decine e decine di anni ha ceduto la gestione di strade e infrastrutture al Comune di Pontedera. E proprio a Palazzo Stefanelli è indirizzato il grido di protesta degli abitanti. «I passi pedonali sono disconnessi e il giardino per bambini è privo di panchine. Nonni e nonne, portando i nipotini a divertirsi, non hanno un posto in cui sedersi». La situazione del Villaggio Piaggio è ben nota all’amministrazione, che ora è pronta a investire 250mila euro per il rifacimento dei marciapiedi e altri interventi migliorativi. La somma verrà ufficializzata nel consiglio comunale del prossimo 28 luglio, in seguito all’approvazione del bilancio, e deriverà dalla vendita di alcuni terreni e immobili di proprietà comunale. Dagli appezzamenti di terra nella zona industriale di Gello a quelli della Tenuta Isabella, ai quali si aggiungono alcuni locali di via Saffi e via Manzoni. «I primi 250mila euro derivanti dalla vendita degli immobili e dei terreni verranno destinati per i lavori al Villaggio Piaggio. Abbiamo già effettuato alcuni sopralluoghi in modo da definire una lista di interventi prioritari», rivela l’assessore Matteo Franconi, che prosegue spiegando da dove inizieranno le operazioni di ammodernamento e ristrutturazione: «Cominceremo dai marciapiedi e proseguiremo con le panchine e i cestini nel parco per bambini. Cercheremo di impiegare al meglio i fondi, provando a risolvere la maggior parte delle problematiche». Cambio di look vicino dunque. Dopo 30 anni c’è bisogno di un restyling. «Le banchine non vengono ritoccate all’incirca dal 1985 – spiegano dal quartiere vicino alla stazione – e alcuni tratti sono impossibili da percorrere». Le lamentele si estendono anche alla cura del verde pubblico. « Le vie sono piene di foglie secche e le fioriere da troppo tempo non vengono innaffiate». Situazione che, in questo caso, il Comune non può affrontare in maniera diretta. «Ci sono due cooperative incaricate allo spazzamento e alla cura di aiuole e spazi verdi – spiega Franconi, che poi promette - faremo da portavoce dei cittadini e chiederemo maggiore attenzione affinché non si verifichino situazioni indecorose». Dalle casse comunali arriveranno 250mila euro per il Villaggio Piaggio. Il carattere storico della piazza principale e dei palazzi resterà intatto. A rovinarlo però non ci saranno più mattonelle a spasso qua e là, buche e panchine fatiscenti. A distanza di 70 anni lo storico quartiere operaio di Pontedera si prepara a qualcosa che somiglia molto a un secondo battesimo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
