Lutto
Sanità: un consiglio “aperto” per decidere come schierarsi
Sarà indetto a Montopoli con ogni probabilità ai primi di settembre L’assessore Fiorentini: «Vogliamo fare la scelta migliore per il territorio»
MONTOPOLI. Sarà organizzato anche a Montopoli un consiglio comunale aperto sulla riforma della sanità toscana. Un appuntamento, però, al quale dovranno partecipare non solo i rappresentanti della futura Asl Centro, come avvenuto a San Miniato, ma anche quelli della nuova Asl costiera, la cosiddetta Area vasta Nord-Ovest. Un confronto, insomma, per capire quale delle due metterà sul piatto le migliori prospettive per il futuro sanitario del Valdarno.
È questa l’intenzione dell’amministrazione di Montopoli, in netto contrasto con la posizione ribadita anche pochi giorni fa dal sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini. L’assessore Samuele Fiorentini, tuttavia, precisa che il consiglio comunale «non sarà un gioco al rialzo per vendersi al miglior offerente, bensì - dice - un confronto fra tutte le parti per capire quali prospettive hanno per il nostro territorio». Una scelta che lo stesso Fiorentini ha annunciato poche sere fa, a Marti, nel dibattito organizzato dal Comitato referendario “Una sanità per i cittadini” che, in pochi giorni, ha raccolto centinaia di firme a sostegno di una consultazione per portare Montopoli nella futura grande Asl Nord-Ovest. «Siamo pronti a collaborare con il comitato», dice Fiorentini, precisando, però, che la posizione dalla giunta è quella di evitare a tutti i costi una scelta autonoma rispetto agli altri Comuni. «L’ultima cosa che vogliamo è spaccare l’Unione dei Comuni - afferma - perché significherebbe distruggere oltre trent’anni di esperienza associata dei servizi, vanificando gli ottimi risultati ottenuti dalla Società della salute. Senza contare che un conto è presentarsi uniti con un peso da 70mila abitanti, e un conto è farlo da soli rischiando di essere in ogni caso periferia». Eppure, a Montopoli più che altrove il tema appare delicatissimo, come dimostrano anche le tante lamentele dei cittadini: storie di disagi e difficoltà, in un territorio che da sempre è portato a servirsi dell’ospedale di Pontedera, ma che spesso - così raccontano i montopolesi - deve fare i conti con rifiuti e “resistenze” dovute all’appartenenza a un’altra Asl. «È indubbio - dice Fiorentini - che gli abitanti di Marti e Casteldelbosco abbiano subito dei disagi, ma non volgiamo che la discussione si appiattisca su un plebiscito tra l’ospedale di Pontedera e quello di Empoli».
Da qui la scelta del consiglio comunale aperto, reclamato da tempo anche dalle opposizioni, al quale la giunta vuole invitare i due Commissari per la programmazione delle due Aree vaste: Rocco Damone per l’Asl Centro e Edoardo Michele Majno per l’Asl Nord-Ovest. «L’obiettivo - riprende l’assessore - è capire quali prospettive hanno per il nostro territorio anche in base alle caratteristiche peculiari della zona». Il problema sono i tempi, strettissimi: il limite per scegliere da che parte stare è fissato al 30 settembre, prima che la riforma diventi legge a tutti gli effetti. Escludendo il mese di agosto, quindi, è verosimile che il consiglio comunale sarà organizzato per i primi di settembre.
Giacomo Pelfer
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