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Pontedera

le tariffe del nido aumentaTe

«L’errore poteva essere ammesso»

I 35 genitori che avevano fatto ricorso: bastava un po’ d’umiltà

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PECCIOLI. Sulla questione delle tariffe per la retta dell’asilo nido dei bambini che non sono residenti a Peccioli, neppure la recente sentenza del Tar riesce a mettere la sordina.

La decisione del tribunale regionale amministrativo (che, in pratica ha bocciato la decisione del Comune di far partire l’aumento delle tariffe dal 1° gennaio, post datandole all’inizio del prossimo anno scolastico, cioè a settembre 2015) ha scatenato alcune reazioni.

Adesso, a replicare all’intervento del Comune (che commentava la sentenza, mettendone in evidenza il fatto che la decisione viene ritenuta giusta, è solo la sua apllicazione che viene contestata nell’aspetto temporale).

«Un'amministrazione comunale dovrebbe essere simbolo di legalità – scrivono i rappresentanti delle 35 famiglie interessate – quella di Peccioli invece viene condannata per aver compiuto un atto illegale e il suo sindaco si ritiene soddisfatto. Rimaniamo increduli di tanta arroganza da chi è pagato con i soldi dei contribuenti, gli stessi soldi, in questo caso, utilizzati per far fronte a spese legali inutili che potevano essere risparmiate con un po' di buon senso. Ci saremmo aspettati un atto di umiltà da parte della giunta che poteva semplicemente ed onestamente ammettere di aver sbagliato e scusarsi non solo con la Comunità Pecciolese, ma con tutte le famiglie coinvolte. Non entriamo nel merito della sentenza ma la condanna alle spese legali dimostra quanto il Tar abbia considerato valide le istanze dei genitori ricorrenti».

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