Il Tirreno

Pontedera

Si tuffa dal pedalò e scompare tra le onde

di Matteo Tuccini
Si tuffa dal pedalò e scompare tra le onde

Finisce in dramma la giornata in spiaggia di un ventunenne con gli amici I ragazzi sotto choc: «Si è gettato dallo scivolo e non è più riemerso»

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VIAREGGIO. Avere vent’anni significa andare in spiaggia con gli amici, a giocare a pallone e a tirarsi la sabbia. Significa andare a guardare le ragazze e a bere bibite ghiacciate, per calmare i morsi del caldo e degli ormoni. E magari si può anche noleggiare un pedalò, per andare a fare due tuffi un po’ più al largo. Tutte cose che non dovrebbero fare male, a quell’età. Ma per Yacouba Bamba, ventunenne originario della Costa d’Avorio e residente a Empoli (Firenze), non è stato così. La giornata nata per sfuggire dal luglio torrido si è trasformata in un incubo per i suoi amici, che nel primo pomeriggio di ieri lo hanno visto sparire tra le onde proprio dopo un tuffo dal pedalò. E ora questi ragazzi sono disperati, perché l’imponente macchina delle ricerche - conclusesi ieri sera intorno alle 21,30 e ripartite all’alba di stamani - al momento in cui scriviamo non ha dato esito.

Il dramma si consuma intorno alle 15. Il gruppo dei cinque arriva dal Valdarno: due di loro sono italiani, due sono di nazionalità marocchina e poi c’è lui, Yacouba Bamba, ivoriano. Tutti intorno ai vent’anni, tutti vogliosi di scappare dall’altoforno dei luoghi dove vivono - Empoli e San Miniato, tra le province di Pisa e Firenze - per un bagno ristoratore. Decidono di piazzarsi sulla spiaggia libera della Lecciona, un posto più giovanile e adatto alle loro tasche, che sono leggere come quelle di tutti i ragazzi della loro età. Poi, però, hanno un’idea: noleggiare un pedalò. Così si incamminano verso gli stabilimenti balneari della Darsena. E, una volta giunti al bagno Aretusa, lasciano un documento come previsto per poter prendere il mezzo e andare in mare. Sono le 14,45.

Secondo la ricostruzione della Capitaneria di porto, i ragazzi vanno verso sud e arrivano al confine tra i bagni Vittorio Veneto e Giorgia, a circa 200 metri dalla costa. A quel punto uno di loro, Yacouba, decide di tuffarsi dallo scivolo del pedalò. Gli amici lo guardano divertiti, poi però non lo vedono più riemergere. Cominciano a cercarlo con lo sguardo, pensano che sia andato più lontano. Muovono il pedalò, ma non lo vedono. E a quel punto cominciano a sbracciarsi e a chiedere aiuto verso riva. Li nota il bagnino dell’Arizona, che fa scattare i soccorsi. Con grande spiegamento di forze tra elicotteri, moto d’acqua e pattini.

Gli amici, nel frattempo, sono rientrati. Vengono sentiti da Capitaneria e carabinieri. «Abbiamo bevuto bibite ghiacciate, poi Yacouba si è tuffato dal pedalò. Ed è sparito». L’ipotesi, insomma, è di una congestione. In serata è arrivato a Viareggio da Empoli il padre del giovane. Questa mattina all’alba ripartono le ricerche.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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