Il Tirreno

Pontedera

Scoppia la pace tra aziende e Comuni

Scoppia la pace tra aziende e Comuni

Un protocollo d’intesa tra Cna e amministrazioni pubbliche per ridurre i contenziosi e aumentare la qualità delle opere

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PONTEDERA. Un protocollo d’intesa per favorire un maggiore utilizzo delle aziende della zona e ridurre il numero dei contenziosi per le amministrazioni comunali. È quello firmato da Unione dei Comuni e Cna riguardante i bandi di gara per gli appalti pubblici. Una ratifica importante che dovrebbe, almeno nelle intenzioni delle parti, aumentare la qualità delle opere.

«Se una ditta pisana lavora per un Comune della zona – ha spiegato il presidente di Cna Pisa, Matteo Giusti – è più facile che realizzi un’opera per bene, rispetto a una che arriva da lontano». Il protocollo, firmato ieri dallo stesso giusti e dal presidente dell’Unione, Simone Millozzi, promette di incentivare la collaborazione tra le amministrazioni comunali e l’ente di categoria per la stesura di bandi e capitolati di appalto. Questo significa che, per i lavori di “importo consistente” (superiori a un milione di euro) si dia più valore (e quindi punteggi) a elementi tecnico-qualitativi che non al prezzo.

«Un esempio è quello degli appalti aggregati – riprende Giusti – in cui nella gara viene inserito anche il progetto esecutivo a carico della ditta. In questo caso, chi vince la gara non può dire che il progetto è fatto male, iniziando una serie di ricorsi infiniti. Questo è uno degli aspetti che potrebbero favorire aziende della zona nella partecipazione a un bando per un’opera pubblica».

Negli appalti di minore importo, secondo il protocollo si dovrebbero favorire la creazione di liste di aziende fornitrici del posto, applicando il principio della rotazione.

Un accordo che, secondo Millozzi, «dà la possibilità alle aziende, ma anche ai Comuni, di trarre benefici importanti. Definiamo una situazione che all’Unione avevamo già cominciato a fare. Come per la scuola materna di Santa Lucia a Pontedera, in cui abbiamo privilegiato la qualità dell’opera rispetto al prezzo. È un percorso che dovrebbe dare risultati significativi, anche se le risorse a nostra disposizione sono sempre meno».

Il direttore di Cna, Rolando Pampaloni, ha sottolineato, invece, la necessità di «migliorare la qualità e gli effetti positivi verso la comunità derivante dalle opere pubbliche, anche se i finanziamenti a disposizione delle amministrazioni pubbliche per questo tipo di attività, di certo, non aumenterà nei prossimi anni».

Andreas Quirici

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