Il Tirreno

Pontedera

Le ruspe demoliscono l’ex Zetagas

di Sabrina Chiellini
Le ruspe demoliscono l’ex Zetagas

La proprietà interviene per combattere il degrado e mettere in sicurezza l’edificio che era frequentato da extracomunitari

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PONTEDERA. Il vecchio fabbricato rurale dietro la palazzina che fino a qualche anno fa ospitava gli uffici dell’azienda Zetagas è stato demolito. Le ruspe hanno cancellato il degrado e messo fine a una situazione di pericolo legata alla presenza di extracomunitari che avevano fatto del cascinale un punto di ritrovo per bivacchi notturni ma anche per lo spaccio di sostanze stupefacenti. L’amministrazione comunale, così come ha fatto con altri proprietari di immobili dismessi i quali però hanno ignorato le ordinanze, ha chiesto ai proprietari di mettere in sicurezza l’edificio abbandonato. Richiesta arrivata dopo alcuni blitz della polizia e dei carabinieri, oltre che della stessa polizia municipale, che avevano messo in evidenza non solo una condizione di degrado ma anche di rischio per la presenza, di giorno come di notte, di migranti, soprattutto marocchini. Nel corso di uno di questi controlli, nel marzo scorso, i carabinieri avevano arrestato nel casolare un latitante, che era accusato di tentato omicidio. Mohameli Abderahi, 24 anni, era ricercato da più di due anni, da quando era rimasto coinvolto in un fatto di sangue, avvenuto il 28 agosto 2012 nella pineta di Vecchiano quando un giovane marocchino aveva rischiato di morire dopo essere stato raggiunto da numerosi colpi di pistola. Il migrante, probabilmente coinvolto in un giro di spaccio, stava per morire quando venne salvato da due podisti che si stavano allenando.

La proprietà dell’immobile, che era già a conoscenza del fatto che molti extracomunitari utilizzavano gli edifici della Zetagas come dormitorio, non è stata a guardare. Ha concordato un intervento e ieri mattina le ruspe hanno demolito il casolare. Il Comune avrebbe accettato anche un intervento meno “radicale”, come poteva essere quello della chiusura di porte e finestre. Intervento questo che sarebbe stato costoso e che probabilmente non avrebbe risolto in maniera definitiva il problema dei bivacchi. Il fabbricato è stato demolito insieme ad alcune pertinenze, così come era stato autorizzato dall’amministrazione comunale.

Restano la palazzina degli ex uffici e il deposito che saranno messi in sicurezza in un secondo momento.

Ovviamente l’intervento era stato concordato con gli uffici comunali. Dopo i controlli dei carabinieri della scorsa primavera, infatti, i proprietari si erano subito attivati per cercare di risolvere il problema, così come era stato segnalato anche dalla polizia municipale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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