Finanza
«C’è il mercurio nell’acqua» E la truffa è... servita
Il racconto di un anziano che ha ricevuto la visita di un falso addetto del Comune L’uomo ha messo nel frigorifero soldi e gioielli. Poi ha fatto l’amara scoperta
CASCINA. «L’acqua è inquinata, contiene mercurio, mi ha mandato il Comune devo controllare...». Inizia così il racconto di un pensionato di 80 anni, Dino Coppetta, di San Benedetto a Settimo di Cascina, che l’altra mattina, alle 9,30, ha aperto la porta di casa a un giovane ben vestito, munito di un tesserino di riconoscimento che diceva di essere lì per proteggerlo dai rischi dell’inquinamento dell’acqua e che invece voleva solo derubarlo. Il falso addetto del Comune indossava dei pantaloni color crema e una camicia chiara a righe. «Nell’acqua c’è il mercurio, in questi giorni c’è stato un guasto dell’acquedotto», ha precisato ancora lo sconosciuto. In effetti negli ultimi tempi dai rubinetti delle utenze domestiche cascinesi capita spesso che l’acqua esca con un colore tra il giallo e il marrone, talvolta mista a sabbia. Ma niente a che fare con problemi di inquinamento o di contaminazione da mercurio.
«Ho chiesto a quel giovane se era stato anche dai miei vicini di casa – aggiunge il cittadino derubato – abitiamo in un palazzo di 12 famiglie. Lui mi ha risposto che li avrebbe controllati tutti. All’inizio non volevo farlo entrare ma poi mi ha convinto. Mi ha portato nel bagno e siamo andati a controllare. Credo che qui abbia usato qualcosa: mi pare di avere sentito un odore di gas. Forse lo ha fatto per convincermi che avevamo un guasto, che c’era un problema davvero. Non ricordo bene cosa è successo dopo. Mentre eravamo nel bagno è arrivata che mia moglie. Anche lei ha sentito un odore strano, non ci siamo resi conto di cosa potesse essere». Il falso addetto che sosteneva di essere stato inviato dal Comune ha raccontato la stessa storiella del mercurio anche alla moglie del pensionato. A sentirla raccontare sembra una situazione così assurda che a prima vista sembra impossibile che qualcuno possa credere all’inquinamento da mercurio. Invece con questa scusa i falsi addetti dell’azienda dell’acqua hanno truffato già numerosi anziani in tutta la provincia. Forse non è sempre la stessa persona ad agire ma certo è che il copione è quasi sempre lo stesso. Nonostante inviti e appelli a non fare entrare in casa sconosciuti gli anziani finiscono per credere ai falsi addetti dell’aziende di servizi. «Quando è arrivata mia moglie – continua il racconto dell’anziano – quell’uomo ci ha chiesto di mettere tutte le nostre cose di valore in una borsa e di nasconderle nel frigorifero altrimenti si sarebbero incendiate. Noi gli abbiamo creduto. Praticamente ha preso i nostri risparmi e l’oro di una vita, tanti ricordi spariti per sempre». La donna, infatti, ha messo nel frigorifero la borsa con circa tre mila euro e alcuni oggetti d’oro. Ecco fatto, devono avere pensato i due anziani, ora è tutto salvo. Poco dopo il ladro (ma loro ancora non lo sapevano) li ha invitati ad andare in camera a controllare se c’era una perdita d’acqua. Dopo li ha salutati. Quando gli anziani hanno aperto il frigorifero era sparito tutto, compresa la carta di identità e pure altri documenti. Una disperazione, ma era troppo tardi. Poi la richiesta di intervento ai carabinieri. «Sono venuti, hanno rilevato le impronte. Io quell’uomo potrei anche riconoscerlo se dovessi incontrarlo di nuovo», si sfoga il cittadino che racconta la sua disavventura sperando che possa mettere in guarda altri anziani. «Ho sentito parlare dei furti ma non pensavo potesse capitarmi una cosa del genere». E invece è successo.
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