Sicurezza
Aniello Arena, il suo one man show è in mezzo al pubblico
POMARANCE. A come Aniello Arena. A come “A-solo”, sottotitolo “Studi di assenza in pubblico”. Va in scena in esclusiva nazionale il primo one man show del detenuto attore del cinema italiano, quell’A...
POMARANCE. A come Aniello Arena. A come “A-solo”, sottotitolo “Studi di assenza in pubblico”. Va in scena in esclusiva nazionale il primo one man show del detenuto attore del cinema italiano, quell’Aniello Arena nato e cresciuto nella “scuderia” della compagnia della Fortezza e scoperto anni fa dal regista Matteo Garrone.
«Anche se “A-solo” non è proprio un titolo, il titolo più appropriato – dichiara però lo stesso Armando Punzo, regista dello spettacolo e della Compagnia della Fortezza– è infatti “studi di assenza in pubblico”».
Lo spettacolo, nel programma di VolterraTeatro, ha debuttato al Teatro De Larderel di Pomarance, per l’occasione strapieno di pubblico, giornalisti e operatori accorsi da tutta Italia. Armando Punzo ha fatto sì che ad accompagnare l’attore nel percorso di composizione drammaturgica della performance fossero gli spettatori stessi, in un esperimento di creazione artistica condivisa.
Attraverso una serie di appuntamenti-prove, due gruppi di cittadini di Volterra e Pomarance sono stati interlocutori diretti del regista e dell’attore, protagonisti attivi della formazione di pensieri e testi, testimoni della nascita di un nuovo spettacolo. Armando Punzo ama muoversi nel dubbio, nello spettacolo non ci sono infatti certezze, fili conduttori precisi, ma solo lui Aniello Arena, mattatore e allo stesso tempo osservatore di un pubblico che lo segue a tratti ammaliato. E Arena, vero animale da palcoscenico, ma senza palcoscenico, si muove ironico, felino, allo stesso piano delle persone accorse in massa per guardarlo, munito “solo” del proprio essere e del proprio corpo con i quali crea uno scambio emozionale, un gioco di specchi con gli spettatori e con se stesso. Arena è infatti se stesso, il suo passato, il suo presente, ma anche i personaggi che ha interpretato, passando da Hamlice a Marat-Sade, al Santo Jenet.
Punzo, a lato, è spalla e regista, amico e suggeritore, domatore e primo spettatore. «Potremmo partire dalla biografia di Aniello – afferma Punzo, stimolando la platea del Teatro De Larderel di Pomarance - da suggestioni letterarie tratte dalla “Montagna incantata” di Mann, ma anche no». Da qui inizia un viaggio il cui punto di partenza è Aniello Arena, un viaggio in un «altrove», su una montagna incantata alla cui sommità troviamo ancora lui Aniello Arena: attore; volto; voce; persona; maschera universale.
Gianni Bianchi
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