Gioco
Il balletto degli street poster Arte e video arte di Campus
VOLTERRA. Si richiama al balletto con il mappamondo di Adenoid Hynkel, lo Charlie Chaplin de “Il grande dittatore”: vertiginosa combinazione di ironia, satira e poesia che diviene forma...
VOLTERRA. Si richiama al balletto con il mappamondo di Adenoid Hynkel, lo Charlie Chaplin de “Il grande dittatore”: vertiginosa combinazione di ironia, satira e poesia che diviene forma rivoluzionaria “trasferendo l’orrore della rappresentabile banalità del male”.
Ma rievoca anche il funambolo di Genet: colui che danza fra cielo e terra, sospeso nel vuoto, ad eseguire solitarie acrobazie, fra la vita e la morte.
Si manifesta l’angoscia comunicabile di Bataille in “Danza (il mondo sospeso)”: il ballo di street poster art e video arte, mostra diffusa di Giuseppangela Campus, per l’edizione 2015 del VolterraTeatro di Armando Punzo.
Fino al 26 luglio 2015, pervaderà le vie del centro storico di Volterra, con i manifesti “in scala di grigi” e gli adesivi di 16 paesi in guerra: un grido silenzioso e drammatico là dove danza la morte nel quotidiano, e si sospendono i percorsi della storia e le speranze della vita. Tutto diventa fragile e precario, anche la bellezza, e quel segno gentile restituisce scheletri, animati e grotteschi, ipnotici e ricorrenti anche nel video di 1,50 minuti, diffuso in rete su You Tube e visibile sul sito del Festival (www.volterrateatro.it). VolterraTeatro ritrova così il segno dell’artista Giuseppangela Campus, quest’anno in perfetto dialogo con il leit motiv della Città Sospesa.
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