Lutto
Sos polpette avvelenate con tanto di cartello
L’episodio è stato segnalato alle forze dell’ordine. C’è preoccupazione tra i cittadini
VOLTERRA. «Attenzione polpette avvelenate». Un rettangolo di cartone scritto a mano con questa allarmante scritta appare alla fine della scorsa settimana nella zona di S. Margherita (tra cimitero e Prato d’Era). Alcuni di questi abitanti decidono di segnalare la situazione all’associazione Gavol (Grauppo Animalisti Voterra).
«Ci sono arrivate segnalazioni – racconta Cristina Ginesi, presidente dell’associazione Gavol - I cittadini che abitano nella zona sono preoccupati, è un’area di campagna, nella quale gli animali possono anche girare tranquillamente da soli, non solo cani, ma anche gatti, per non parlare di qualche esemplare randagio».
Il cartone marrone con la scritta scritta pare sia apparso all’interno di una proprietà privata priva di recinzioni, pertanto potenzialmente attraversabile da ogni quadrupede domestico e non domestico.
Dopo aver verificato la presenza del cartello, l’associazione Gavol ha deciso nella mattina di domenica di mettere al corrente i carabinieri di ciò che stava accadendo. «Ci sono arrivate le segnalazioni, abbiamo verificato, e dunque – prosegue Cristina Ginesi – abbiamo fatto un’operazione di comunicazione, usando anche i social network, su Facebook, per mettere comunque in guardia le persone che abitano dalle parti di S. Margherita in merito alla presenza di queste scritte, allo stesso tempo abbiamo avvertito i carabinieri». Quello delle polpette avvelenate è un fenomeno non nuovo che a periodi più o meno regolari colpisce Volterra e l’intera Alta Valdicecina (casi si sono registrati in tempi passati anche in quel di Pomarance). Il particolare che nel caso specifico di questi giorni balza agli occhi è che, addirittura, la presunta presenza di polpette avvelenate in un dato luogo sia stata anche apertamente comunicata.
«Tutte le implicazioni della faccenda dovranno essere vagliate dagli inquirenti – dice ancora Ginesi – da parte nostra abbiamo cercato, previa verifica della presenza delle scritte, di fare opera di comunicazione, e segnalazione alle forze dell’ordine, anche perché, pur non sapendo quantificare la gravità e i motivi della situazione creatasi in questo frangente, è da rammentare che il fenomeno dell’avvelenamento di animali non è nuovo, anche a semplice memoria d’uomo si ricordano casi che negli anni hanno avuto luogo nelle zone di S.
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