Sicurezza
L’ex Ipsia si trasforma in un luogo di cultura
Pontedera, viaggio alla scoperta del passato della scuola abbandonata Anche i professori fanno da ciceroni e aiutano nel riordino delle officine
PONTEDERA. Si rimboccano le maniche persino gli ex professori. A ripulire e riordinare l’officina del primo capannone. E poi ci sono gli addetti dell’associazione culturale impegnati nelle opere di pulizia: tutto purchè quel maxi edificio abbandonato dell’ex Ipsia, a due passi dal centro, torni a vivere.
«E’ un primo approccio per valorizzare questi spazi abbandonati e da anni nel degrado: l’intenzione è riavvicinare la popolazione a questo angolo della città, riportandone alla memoria i ricordi di un recente e più glorioso passato», sottolinea Chiara Ceccarelli presidente dell’associazione culturale Industria delle idee che organizza, col patrocinio del Comune alcune serate che si terranno proprio all’interno di quei capannoni.
Pochi i soldi spesi, tanta buona volontà di volontari e affezionati: quelle mura riprendono vita. «L’importante è arrivare a creare una discussione partecipata sul futuro di questo immobile», continua. Un mattoncino di cultura, quindi, a rinforzare l’idea di tutti quelli che vorrebbero trasformare l’ex Ipsia in un contenitore di cultura e culture.
«Questo immobile non è certo un bel vedere – aggiunge la vice sindaco Angela Pirri – Di concerto con la Provincia proprietaria dell’immobile ci siamo subito adoperati per contribuire alla realizzazione di questa iniziativa che va in direzione di una valorizzazione della struttura».
Quale sarà il futuro dell’ente non è dato sapere con certezza, ma l’intenzione sembra non andare nella direzione di una nuova cementificazione.
Ecco che giovedì dalle 21.15 fino alle 23 si terrà il primo viaggio nell’ex Ipsia. Ritrovo al bar Pepo’s in piazza Andrea da Pontedera per un caffè. «Ci concentreremo sull’edificio di piazza Andrea da Pontedera, oggetto di una ricerca storica di Tommaso Cedri di Palaia e di una tesi di laurea – continua Simonetta Boldrini, consigliere tesoriere dell’associazione - Del complesso in via Manzoni si farà una visita ridotta al solo capannone dell’officina meccanica, tutt’ora da torni. Per questioni di tempo e logistica non è stato possibile allestire gli altri due capannoni e lo spazio esterno». Il resto della vecchia scuola verrà visitato a settembre. «Orientativamente mercoledì 9 e sabato 19 settembre sono le altre serate in programma». A fare da storico cicerone, insieme anche ad altri, c’è l’editore Michele Quirici, appassionato di storia locale. «Il palazzo era di proprietà di Mariano Delle Piane, industriale importante e filantropo di Novi Ligure che aprì tra piazza Belfiore e via Carducci ai primi del Novecento il Cotonificio Ligure Toscano».
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