Il Tirreno

Pontedera

L'OPERA CHE RIDE

Canto al mondo dal borgo-oasi tra tassi e volpi

di Francesca Suggi
Canto al mondo dal borgo-oasi tra tassi e volpi

Il soprano Maria Luigia Borsi si racconta I successi internazionali e la voglia di casa

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CENAIA. «Mi piace cantare in giro per il mondo, ma anche fare la passata di pomodoro a casa e svegliarmi la mattina circondata da tassi e volpi». In altre parole il soprano di fama mondiale, Maria Luigia Borsi mai lascerà il suo borgo di Grecciano, per scambiarlo con una delle tante metropoli che tocca durante le sue tournée in giro per il pianeta. Il soprano sarà giovedì 23 luglio alla Tenuta di Torre a Cenaia, alle 21.15 per uno spettacolo di lirica e comicità ad ingresso gratuito (Crespina Lorenzana Opera Festival).

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Dietro a quella voce che incanta gli appassionati di ogni angolo del globo, da Mosca a Sidney, passando per Nyc, Tokyo e Londra c’è una donna che si nutre dell’energia della sua terra. Quel territorio che, appena può, anima con il suo bel canto, nonostante tutti i suoi impegni mondani. «In questo piccolo borgo fuori dal mondo e lontano da ogni aspetto della vita frenetica abito con mio marito americano musicista e cresco mia figlia – racconta - Non abbiamo né televisione, né telefono per scelta ». Soprattutto lei che debutterà a Londra nei panni di Tosca, trova proprio l’ispirazione grazie all’energia delle sue radici e dei suoi luoghi. «Prima avevo un’agenzia di Londra, adesso ho voluto prenderla in Italia proprio perché ha fatto una precisa scelta di vita - continua - Quando ho una produzione fuori, e di solito durano 40 giorni, trovo sempre il modo per vedere dopo massimo venti giorni la mia famiglia: in qualsiasi angolo del mondo siamo, troviamo sempre la strada per riunirci e passare del tempo insieme». Si mastica musica a cinque stelle in casa Borsi. E l’italiano si mixa quotidianamente all’inglese, pardon, all’americano con musicisti Usa che vanno e vengono dagli Stati Uniti a Valtriano.

«Mio marito è musicista e proprio l’amore per la musica lo ha portato in Italia: in questo nuovo spettacolo che portiamo a Cenaia è il mio violista», spiega. Borsi, amica e collega di altri mostri sacri della lirica come il conterraneo Andrea Bocelli e José Carreras, va nel dettaglio del format tutto innovativo che andrà in scena a Torre a Cenaia. «L’intenzione è quella di far arrivare la lirica a tutti - e qui cala una riflessione sul genere - Purtroppo si tratta di un genere da molti considerato di nicchia, in un certo senso elitario, al contrario è nato come genere nato e scritto per tutti». Ecco perché Maria Luigia Borsi canta rigorosamente in italiano. Perché la lingua della lirica unisce tutti. In ogni angolo del mondo. «Sto riscontrando che gli appassionati di tutto il mondo imparano tante parole d’italiano grazie alla lirica».

In vista non ci sono impegni con il “vicino di casa” Andrea Bocelli, colui che l’ha, in qualche modo lanciata. «Nel 2002 era presidente di giuria in un festival che io vinsi, da lì abbiamo fatto tanti concerti insieme, mi ha voluto al concerto dell’Expo», chiude.

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