Trasporti
Assolti: il Texas Hold’em non è gioco d’azzardo
Assolti in tribunale a Pisa i quattordici giocatori sorpresi in un circolo a Ponsacco. Il giudice ha accolto la tesi della difesa quindi il fatto non sussiste, è solo uno sport
PONSACCO. Il Texas Hold’em non può essere considerato gioco d’azzardo ma una disciplina sportiva che diventerà anche uno sport olimpico. Il giudice del tribunale di Pisa, Luca Salutini, ha accolto la tesi dei difensori dei quattordici imputati finiti a giudizio, in tribunale a Pisa, per il reato di organizzazione ed esercizio del gioco d’azzardo, dopo un blitz dei carabinieri al circolo Europa, alle Melorie di Ponsacco.
Già all’epoca del blitz, nel gennaio 2011, il sequestro e le denunce avevano sollevato molte polemiche tra i giocatori professionisti e tra quanti quella sera, compreso il gestore del circolo, si trovarono tra le persone identificate per poi essere denunciate.
Secondo i carabinieri, i giocatori del poker americano arrivavano alle Melorie di Ponsacco da tutta la provincia e non solo: c’era chi arrivava anche da città a 100 chilometri di distanza. Si era creato un giro notevole: grazie al passaparola il circolo era diventato un punto di riferimento per gli appassionati del poker texano. Durante l’intervento a sorpresa i militari, che erano intervenuti anche su segnalazione di qualche familiare preoccupato per i rischi connessi a un eventuale gioco d’azzardo, sequestrarono carte, fiches e soldi, circa 440 euro, ritenuto il provento della partecipazione alle scommesse. Trovarano anche belle ragazze al tavolo verde e la classica atmosfera da bisca e da scommesse clandestine, venne spiegato all’epoca dai militari.
Già pochi giorni dopo il sequestro del locale il tribunale di Pisa, in sede di Riesame, aveva dissequestrato il circolo alle Melorie, nella zona industriale. La quota di iscrizione al torneo, circa trenta euro, venne ritenuta modesta tanto che il giudice, come aveva spiegato in quell’occasione l'avvocato Luca Poldaretti di Cascina che poi con le stesse argomentazioni ha chiesto l’assoluzione degli imputati in maggior parte difesi da lui, ritenne che non si potesse parlare di gioco d' azzardo ma di un gioco d’abilità, tra quelli autorizzati dal decreto Bersani. Il materiale trovato all'interno del locale venne così dissequestrato e restituito al circolo. La Procura della Repubblica di Pisa aveva però portato avanti l’accusa nei confronti dei giocatori “pizzicati” nel circolo.
Nei giorni scorsi a Pisa c’è stata la conclusione, almeno dal punto di vista giudiziario, della vicenda. Tutti assolti, dunque, in quanto il fatto non sussiste. Le motivazioni si conosceranno tra due mesi. In sintesi il giudice ha accolto la tesi della difesa e considerato il poker americano come una disciplina sportiva.
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