Sicurezza
Uccisa da un'auto: autorizzato l’espianto degli organi
Un lungo calvario per Barbara Pierotti, 56 anni, di Fornacette travolta e uccisa da un’auto mentre usciva dal lavoro
FORNACETTE. Un lungo calvario dopo l’incidente che l’ha ridotta in fin di via per Barbara Pierotti, 56 anni, di Fornacette, travolta e uccisa da un’auto giovedì sera, all’uscita dal lavoro. Le condizioni della donna sono apparse disperate fin dagli istanti successivi all’incidente, avvenuto lungo la Tosco Romagnola, a Fornacette, vicino al parcheggio di Casa Market, dove la donna lavorava.
I medici fin dal primo momento hanno spiegato ai parenti, al marito Valter Picchi, ex sindaco di Calcinaia ed ex assessore provinciale, che il coma della donna era irreversibile, che non c’era più alcuna speranza. E i familiari, sapendo di interpretare le volontà di Barbara, hanno acconsentito all’espianto degli organi.
Domenica 19 alle 16 è iniziata la procedura di accertamento della morte cerebrale e sono stati attivati i medici per l’espianto degli organi. Nella tarda serata di ieri è stata dichiarata la morte cerebrale ed è stato predisposto il percorso per l’espianto degli organi. Attivati i chirurghi e il personale delle sale operatorie.
Si chiude con un grande gesto di generosità la vita di Barbara, da tutti ricordata come una donna semplice e al tempo stesso determinata e molto legata alla sua famiglia.
Un destino crudele l’ha portata via ai suoi cari. Da 25 anni, ogni giorno, attraversava con la sua bicicletta la Tosco Romagnola per andare a casa dal luogo di lavoro. Chissà quante volte ha percorso quel tratto di strada. Giovedì sera è successo qualcosa che nessuno poteva immaginare e Barbara sulla sua strada ha incontrato la morte anche se poi è stata dichiarata tre giorni dopo, nel pomeriggio di domenica.
Per le famiglie Picchi e Pierotti, che per giorni l’hanno vegliata nel reparto di rianimazione, è il momento del dolore e dei ricordi.
I familiari non sanno ancora quando potranno organizzare il funerale in quanto la salma probabilmente sarà messa prima a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sull’incidente, infatti, è stata aperta un’inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Pisa dopo che i carabinieri di Pontedera sono intervenuti e hanno ricostruito la dinamica. La donna è stata investita da una Mercedes che andava in direzione di Cascina, il cui conducente, disperandosi per quello che è successo, ha spiegato di non essersi reso conto se non quando ormai era tardi che la donna era sulle strisce pedonali e stava attraversando spingendo la sua bicicletta.
In un primo momento sembrava che alcuna seconda auto l’avesse urtata ma poi questa ipotesi è stata esclusa dai rilievi.
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