Attenzione
Una nuova casa per persone con disabilità mentale
BUTI. Quattro nuovi abitanti, per un modello di convivenza senza precedenti nella provincia di Pisa. Parte da Buti il progetto “Insieme...come a casa nostra”, promosso dalla Società della Salute...
BUTI. Quattro nuovi abitanti, per un modello di convivenza senza precedenti nella provincia di Pisa. Parte da Buti il progetto “Insieme...come a casa nostra”, promosso dalla Società della Salute della Valdera e dall’Unione dei Comuni e attuato dall’associazione Casa Valdera. Un'esperienza che prevede il coinvolgimento di quattro persone con disabilità cognitiva in carico ai servizi della Usl 5 zona Valdera. Dal 2 agosto le prime due inquiline inizieranno a convivere nell'appartamento di via Gramsci, in località La Croce, supportate da un assistente familiare e da un coordinamento della cooperativa sociale Il Cammino. Intanto la loro nuova casa è stata inaugurata dal sindaco Alessio Lari e dall'assessore alle Politiche sociali Isa Garosi, insieme ai responsabili della Società della Salute, dei servizi sociali della Valdera e della Fondazione Pisa, con un aperitivo al ristorante “Aglio, olio e peperoncino”, che si trova a pochi metri dall'appartamento. Il progetto è finalizzato a migliorare la qualità della vita di persone con problemi di disabilità fisica o intellettiva, favorendo la loro autonomia e inserimento sociale. E’ stato approvato sia dalla Regione Toscana che dal Ministero delle Politiche sociali all’interno di programmi sperimentali inerenti alla disabilità e alla vita autonoma, che hanno offerto l’occasione ai vari territori di mettere in pratica forme di residenzialità più flessibili e personalizzate rispetto a quelle previste dalla normativa vigente. A seguito delle sperimentazioni poi, la Regione valuterà che cosa far entrare a regime, anche modificando parti della legislazione. Un contributo importante al progetto “Insieme... come a casa nostra” è arrivato dalla Fondazione Pisa, grazie alla quale è stato comprato l’arredamento dell’appartamento, completamente fruibile autonomamente anche da persone con problemi di disabilità fisica. «Il comune di Buti è protagonista di questo progetto sperimentale – scrive la Usl Valdera - grazie alla presenza di un tessuto sociale coeso e di associazioni che, coordinate dall’amministrazione comunale, potranno sostenere i servizi e supportare l’integrazione dei disabili nel paese».
Lorenzo Lazzerini
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