Sicurezza
Muore travolto da un’auto mentre guida una minicar
La vittima è stata sbalzata fuori dal veicolo ed è finita in un fossato
La minicar si apre in due come una scatola di latta e il conducente viene catapultato fuori dalla vettura insieme al seggiolino e finisce nel fossato lungo la strada. Un volo tragico, che costa la vita a Urbano Rossi, 41 anni, di Santa Croce sull'Arno, che era alla guida del piccolo veicolo (sul quale viaggiava anche un amico, rimasto praticamente illeso) centrato sulla via Romana a Porcari da una Nissan Juke condotta da Stefano Tambellini, 27 anni, di Segromigno.
Un impatto tremendo, avvenuto nel cuore della notte, intorno alle 3,40, all'altezza della Conglomerati Lucchesi. Un impatto che uccide Rossi e fa girare le auto, trovate con il muso in direzione opposta al senso di marcia.
In realtà la vittima tornava verso casa e procedeva quindi in direzione di Altopascio, dopo aver trascorso la serata con l'amico Franco Rocchesini, 40 anni, di Fucecchio, in un locale della Lucchesia. E a casa stava tornando anche il giovane di Segromigno alla guida della Nissan, che nello scontro ha riportato qualche contusione, non grave.
Forse un colpo di sonno potrebbe essere all'origine della tragedia, ma in ogni caso i carabinieri - che hanno effettuato i rilievi dell'incidente e inviato un primo rapporto al magistrato di turno, il sostituto procuratore Lucia Rugani - sono in attesa dell'esito degli accertamenti, delle analisi effettuate sia sul conducente della Nissan, che sulla vittima.
E anche le testimonianze sia del giovane di Capannori che dell'amico di Rossi potranno contribuire a far capire che cosa sia esattamente successo.
Il primo a rendersi conto dell'incidente è stato una guardia giurata che si è trovata a passare nella zona. Davanti ai suoi occhi si è presentata una scena terribile: le auto semidistrutte, i feriti, Rossi che giaceva esanime nel fossato.
Immediatamente ha dato l'allarme e sul posto in pochi minuti sono arrivate le ambulanze del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri del nucleo radiomobile.
Per Rossi però non c'è stato niente da fare, il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto per i gravi traumi riportati nell'incidente.
L'impatto fronto-laterale è avvenuto proprio dalla parte del conducente della minicar. Che non ha avuto scampo, mentre si è salvato il passeggero, l'amico che sedeva al suo fianco. Trasportato in ospedale, al San Luca, è stato curato e medicato e quindi è stato dimesso e ha potuto fare ritorno a casa.
Per ricostruire la dinamica dell'incidente ed effettuare i rilievi previsti dalla legge sono state necessarie alcune ore, fino all'alba, alla luce del giorno. Quando, dopo il nullaosta dell'autorità giudiziaria, la salma di Rossi è stata rimossa e trasportata all'obitorio intercomunale del Campo di Marte. Anche i veicoli sono stati posti sotto sequestro, a disposizione della magistratura, per le eventuali perizie.
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