Il Tirreno

Pontedera

«L’indagine fu liquidata in un mese»

«L’indagine fu liquidata in un mese»

L’avvocato: «Ora questo nuovo passaggio potrebbe aiutarci ad arrivare a capire la verità»

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PONSACCO. I genitori di Cesare erano rimasti così scioccati dalla chiusura rapida delle indagini che quando il Gip del tribunale di Livorno ha disposto l’imputazione coatta per l’automobilista che ha investito il loro figlio di 14 anni non hanno ritrovato un minimo di tranquillità fino a quando non hanno avuto la notifica ufficiale dell’ordinanza e quella che stabilisce la data di una nuova udienza preliminare. Una grande soddisfazione, se si può usare questa parola di fronte a una tragedia così grande. Ma Claudio e Gloria sono convinti che Cesare sia stato investito non perché ha commesso lui un’imprudenza ma perché l’auto andava contromano. E questo nella richiesta di rinvio a giudizio è detto a chiare lettere.

«Speriamo che questo passaggio ulteriore possa aiutarci ad arrivare alla verità – dicono i genitori di Cesare – certamente quando abbiamo visto che la Procura di Livorno voleva chiudere le indagini un mese dopo la tragedia siamo rimasti senza parole. Noi siamo tornati più volte sul luogo dell’incidente, abbiamo visto che le dichiarazioni della conducente non tornavano. C’era qualcosa che non convinceva. Il perito poi ci ha convinto ancora di più. Cesare è stato investito dall’auto».

«L’imputazione coatta è un grande risultato a prescindere da quello che sarà l’esito dell’udienza preliminare di settembre – dice l’avvocato Bice Del Giudice – è stata ribaltata la ricostruzione della Procura che per due volte aveva chiesto l’archiviazione, quando c’erano gli elementi per ipotizzare le responsabilità dell’automobilista nell’incidente mortale».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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