Sicurezza
Utic, a rischio il posto letto della terapia intensiva
A rischio l’unico posto letto di terapia intensiva presente all’Utic dell’Ospedale di Volterra. E’ quanto denuncia il sindaco Marco Buselli
VOLTERRA. A rischio l’unico posto letto di terapia intensiva presente all’Utic dell’Ospedale di Volterra. E’ quanto denuncia il sindaco Marco Buselli. «Non è vero che i tagli per l'Ospedale erano finiti qua, come invece affermò solennemente poco tempo fa il direttore generale Damone – dichiara il primo cittadino -. Si annuncia infatti, come mi è stato anticipato informalmente dal vice Commissario Maccari, e come compare anche in una nota scritta di accompagnamento dello stesso al bilancio di previsione 2015, la volontà di chiudere l'unico posto letto di terapia intensiva che abbiamo in Ospedale. Sarebbe una scelta che non ha bisogno di commenti e che vedrebbe una levata di scudi senza precedenti da parte di tutto il territorio, che non avrebbe remore a salire sulle barricate. Ho già chiesto formalmente a Maccari di non procedere con alcun disegno di questo genere, ma di incontrarci, assieme a sindaci e sindacati, per discutere a fondo della questione. Spero che questo passaggio ci sia e a stretto giro».
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Ma le iniziativa che il sindaco Buselli ha intenzione di intraprendere non si fermano qui. «Scriverò al Presidente Rossi, all'Assessorato alla Sanità e alla Quarta Commissione, che si è appena insediata, perché la questione non è solo tecnica, ma la politica deve rispettare gli impegni presi. Abbiamo mille ed un motivo affinché questo presidio insostituibile costituito da un posto letto, rimanga a Volterra, per la difesa del diritto alla Salute garantito dalla Costituzione all'Art 32. Sotto un posto letto c'è zero, ossia l'abolizione totale del servizio. A quel punto non lasceremmo intentate neanche le vie legali. Si apra una riflessione urgente sulla legge Balduzzi e sui suoi effetti, soprattutto nei territori disagiati, insulari, marginali e montani. Il nostro, peraltro, è un presidio ospedaliero che rappresenta un unicum in Toscana, costituito, oltre all'Ospedale, da Inail, Auxilium Vitae e adesso anche dal polo psichiatrico della Rems, che sarà riferimento per tutta la Toscana. L'Ospedale quindi serve, oltre che alla popolazione locale, a strutture di interesse regionale ed extraregionale come quelle tre appena citate. Se venisse tolto il posto di intensiva dell'Utic, il carcere stesso, con i suoi 150 detenuti, rischierebbe di andarsene».
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