Il Tirreno

Pontedera

Risarciti dopo la bufera di neve

Risarciti dopo la bufera di neve

Gli automobilisti rimasero bloccati lungo la superstrada fino a 30 ore, la sentenza a Firenze

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE SULL’ARNO. Costa “caro” alla Provincia di Firenze, anche se poi è l’assicurazione che paga, l’avere lasciato gli automobilisti per molte ore, intrappolati nella neve, lungo la superstrada, in una giornata invernale da dimenticare. A distanza di un anno dalla precedente sentenza, che aveva riconosciuto significativi risarcimenti agli automobilisti bloccati sul tratto toscano della 67 Tosco Romagnola dopo la nevicata del 17e 18 dicembre 2010, il tribunale di Firenze ha riconosciuto consistenti risarcimenti agli automobilisti rimasti bloccati lungo la superstrada Firenze - Pisa- Livorno.

La linea scelta dal tribunale è stata quella di ammettere le richieste di risarcimento solo per i conducenti rimasti bloccati per un periodo superiore a sei ore. Ha quindi disposto risarcimenti da un minimo di 100 euro ad un massimo di alcune migliaia di euro, in base a quanto gli automobilisti erano rimasti bloccati al freddo: qualcuno era ripartito addirittura dopo 25-30 ore In tutto circa 80mila euro per circa ottanta cittadini. Gli automobilisti erano assistiti dall'avvocato Valerio Valori dello studio Legale Valori Scali & Associati di 5. Croce Sull'Arno. Lo studio Valori Scali & Associati per circa 270 persone e ditte rimaste coinvolte nei blocchi stradali di quell’inverno rigido ha promosso avanti ad alcuni giudici di pace e tribunali toscani, nonché al Tribunale di Roma una quindicina di cause, contro gli enti proprietari o gestori delle strade coinvolte per ottenere un risarcimento rispetto ai disagi causati dai blocchi stradali. Nel caso della superstrada dagli automobilisti avevano citato in giudizio la Provincia di Firenze quale gestore della strada di grande comunicazione. Questa, a sua volta, aveva chiamato in causa la Global Service alla quale aveva affidato la manutenzione della predetta arteria, nonché la propria compagnia di assicurazione. Il Tribunale di Firenze «ha fissato alcuni principi che avranno influenza anche sugli altri giudizi ancora in corso. – ha spiegato l’avvocato Valori – In particolare, il Tribunale ha stabilito che l'ente proprietario della strada risponde dei danni in qualità di custode della stessa se non prova l'esistenza del caso fortuito, ossia che il fatto è stato determinato da un evento eccezionale ed imprevedibile».

In particolare il Tribunale è giunto a questa conclusione richiamando nella propria motivazione, sia la testimonianza di un responsabile della Protezione civile, sentito in udienza, il quale ha affermato che, a suo parere, "le previsioni sono state sottovalutate ", sia il fatto che "le segnalazioni recanti la dicitura neve intensa, catene a bordo, possibili blocchi, hanno sostituito a fine mattinata del 17.12.20 10 quelle indicanti l'indicazione nevischio.

Alla fine, e di questo la recente sentenza prende atto, le segnalazioni dei disagi erano «pervenute con notevole ritardo, non essendo ragionevolmente possibile pretendere che gli utenti si recassero immediatamente a comprare delle catene da neve, oltre a non rappresentare la realtà, in quanto indicanti soltanto possibili blocchi in luogo di code chilometriche che si erano già presentate». Altre cause restano pendenti, comprese due al tribunale di Roma contro la società Autostrade.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa