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Palazzo rosso il Comune strizza l’occhio ai privati

Palazzo rosso il Comune strizza l’occhio ai privati

CASCINA. Il Terzo Polo attacca il sindaco per il progetto dell’ex Pretura. La giunta comunale con delibera n. 44 del marzo approva le linee guida per la valorizzazione dell’immobile pubblico della...

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CASCINA. Il Terzo Polo attacca il sindaco per il progetto dell’ex Pretura. La giunta comunale con delibera n. 44 del marzo approva le linee guida per la valorizzazione dell’immobile pubblico della “ex Pretura” recentemente rinominato, “Palazzo Rosso”, secondo la sindrome dell’“annuncite” che tanto piace al sindaco, in fantasiosa analogia con il più famoso “Palazzo Blu” del Comune di Pisa, dice l’opposizione.

Quanto deliberato, secondo il Terzo Polo, si pone in netto contrasto con il programma annuale delle opere pubbliche, e con l’ipotesi di ristrutturazione del complesso edilizio che, già sottoposto ad un preciso studio di fattibilità, sarebbe stato destinato a centro espositivo funzionale, come illustrato nella proposta sottoposta al consiglio comunale.

Nello specifico l'edificio avrebbe ospitato, in maniera permanente, la gipsoteca comunale oltre ad eventi e manifestazioni di carattere culturale tali da garantirne un’adeguata funzione pubblica, soprattutto compatibile con le esigenze di tutela. La giunta, con il provvedimento adottato e con l’indizione della gara, ha «ritenuto, invece, di privilegiare l'utilizzo esclusivamente economico dell’immobile consentendone l’impiego per una pluralità di attività economiche, gestibili anche in maniera separata. Le proposte possono comprendere attività di bar, caffetteria, pasticceria nelle prime ore di apertura; nell’intero arco della giornata, quella di somministrazione di pasti più o meno rapidi all’ora di pranzo, di vineria, di spaccio con degustazione e vendita di prodotti tipici enogastronomici, la commercializzazione di prodotti di artigianato artistico, fino ad attività prettamente serali e notturne che potranno andare dalla ristorazione tradizionale, al ritrovo tipo osteria o pub. Per quanto risulta agli atti, la decisione della giunta comunale di lasciare la valorizzazione dei beni pubblici all'esclusiva iniziativa del privato, «sottolinea una gestione del patrimonio pubblico approssimativa e poco trasparente, priva di una visione strategica complessiva, e dettata da un agire politico del giorno per giorno! Per questo motivo invitiamo la Giunta a sospendere la gara intrapresa, riportando il confronto all’interno del consiglio comunale».

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