Sicurezza
In coma irreversibile la donna investita
I medici non hanno dato alcuna speranza per la vita di Barbara Pierotti, moglie dell’ex assessore provinciale Picchi
FORNACETTE. È in coma irreversibile. Lotta tra la vita e la morte con un destino che sembra ormai segnato la donna che è stata investita da un’auto, l’altra sera, mentre usciva dal lavoro, a Fornacette, lungo la Tosco Romagnola. Barbara Pierotti, 56 anni, di Calcinaia, moglie dell’ex sindaco di Calcinaia e assessore provinciale Valter Picchi, è in condizioni disperate a causa dei traumi che ha subito nell’incidente, la cui dinamica è stata accertata dai carabinieri di Pontedera. I medici dell’ospedale di Cisanello non hanno dato alcuna speranza ai familiari della donna che è ricoverata nel reparto di rianimazione ed è entrata in coma fin dai momenti successivi al drammatico investimento accaduto proprio vicino all’ingresso di Casa Market, l’azienda dove Barbara Pierotti lavora da almeno ventincique anni. Ieri mattina sembrava che dovesse iniziare la procedura di accertamento di morte cerebrale. Al marito e al figlio era stata spiegata, pur con tutte le cautele del caso, che le condizioni della loro cara erano tali che solo un macchinario la teneva in vita. È iniziata un’angosciante giornata di strazio e dolore. Nel pomeriggio i sanitari hanno spiegato che le condizioni della donna sono sempre disperate ma che l’accertamento di morte cerebrale è stato rinviato.
Molte persone in queste ore hanno telefonato a Picchi e alla famiglia della donna investita per fare sentire la loro vicinanza in un momento così tragico.
Sull’incidente stradale è stata aperta un’inchiesta dalla Procura della Repubblica di Pisa. La donna, stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri che hanno ricostruito l’incidente anche dalla drammatica testimonianza dell’automobilista che l’ha investita, stava attraversando la strada sulle strisce pedonali, che in questo tratto sono quasi inesistenti anche se l’attraversamento pedonale è segnalato dai cartelli stradali. Lei era a piedi e spingeva la sua bicicletta quando è arrivata la Mercedes, condotta da un automobilista di Cascina, che non l’ha vista. «Mi sono reso conto che attraversava la strada – ha poi detto ai carabinieri – solo quando l’ho urtata». Un urto quasi frontale, contro la parte destra della vettura. Barbara Pierotti è finita sul cofano e poi ha sbattuto la testa su uno dei montanti della Mercedes. Infine è caduta sull’asfalto in un lago di sangue. Inizialmente, nella confusione dei momenti successivi all’investimento, sembrava che la donna fosse stata travolta anche da una seconda auto. I carabinieri ritengono però che l’auto diretta verso Pontedera non abbia urtato il corpo della donna ma solo i detriti sull’asfalto e una ruota della bicicletta. Su questa seconda auto, che andava in direzione opposta a quella del cascinese che ha investito la donna, non sono state trovate tracce che la possano mettere in relazione all’incidente. E l’automobilista alla guida della Mercedes si è assunto la responsabilità della tragedia. Aveva il sole contro e poi in quel tratto la Tosco Romagnola è molto pericolosa. Si formano a tutte le ore rallentamenti o code. Può capitare di distrarsi e l’automobilista, ora indagato per lesioni personali gravi, non ha visto la donna lungo la strada se non quando era già troppo tardi. I soccorsi sono stati immediati ma la donna già aveva perso conoscenza. E da quel momento non si è più ripresa. Il personale del 118 l’ha intubata. Ma fin dall’inizio i soccorritori hanno capito che solo un miracolo avrebbe potuto salvarla.
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