Attenzione
Fiom: se c’è ripresa, non basta
Il coordinamento sindacale nazionale Fiom del gruppo Piaggio ( Piaggio, Aprilia, Moto Guzzi) ha nalizzato situazione e prospettive del gruppo. «Emerge un quadro preoccupante visto che la maggior...
Il coordinamento sindacale nazionale Fiom del gruppo Piaggio ( Piaggio, Aprilia, Moto Guzzi) ha nalizzato situazione e prospettive del gruppo.
«Emerge un quadro preoccupante visto che la maggior parte delle aziende del gruppo continuano a far ricorso da anni ad ammortizzatori sociali, accompagnati da mancanza di investimenti, ricerca di riduzione costante dei costi e mancanza di progetti e sviluppo di nuovi prodotti . L'attesa ripresa del mercato, qualora vi fosse, – sottolineano i sindacati – non appare risolutiva e rischierebbe di non produrre effetti poiché in questi anni non vi è stata una strategia volta al rilancio visto la mancanza di interventi complessivi nelle strutture industriali in Italia volti a migliorare le tecnologie, il clima, l'ambiente, la qualità del prodotto».
La strategia aziendale , per Fiom, si sta spostando verso economie di altri paesi. «Ma la fabbrica globale rischia di produrre ridimensionamento del gruppo in Italia e del suo indotto. È necessario affrontare il problema del gruppo nel suo insieme – sottolinea Massimo Braccini, coordinatore nazionale della Fiom del gruppo Piaggio – definire una strategia sindacale volta a tutelare gli stabilimenti in Italia e la salvaguardia occupazionale».
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