«Utile aprire un confronto sulla tassa di soggiorno»
VOLTERRA. «Anche alla luce dei tagli fatti alle amministrazioni comunali da parte dello Stato che rendono ancora più difficili servizi di accoglienza adeguati, trovo utile tornare a parlare della...
VOLTERRA. «Anche alla luce dei tagli fatti alle amministrazioni comunali da parte dello Stato che rendono ancora più difficili servizi di accoglienza adeguati, trovo utile tornare a parlare della tassa di soggiorno che io chiamo più tassa di scopo, per come la intendo io», esordisce Spartaco Montagnani, presidente del Consorzio turistico.
Il turismo è la sua materia quotidiana. E di questo vuole parlare: «Piazza dei Priori non la puù chiudere nessuno: è la nostra ricchezza, come tutto il settore turistico su cui dobbiamo puntare gran parte della nostra economia». Si va per temi: tassa di soggiorno. «Per questa tassa, come consorzio non siamo né favorevoli, né contrari, si dice che è una possibilità sulla quale bisogna discutere». Confrontarsi, quindi. Non solo parlando di parcheggi, ma anche di arredo urbano e di tassa di scopo. «Comunque parte da cinquanta centesimi per gli agriturismi a uno due euro per le strutture alberghiere – riflette - Inoltre può essere applicata solo per un paio di giorni, escludendo i bambini: è una cifra abbordabile. E una possibilità che può essere presa in considerazione. Se poi per i servizi di cui abbiamo bisogno, ci fosse la possibilità di farli con altre risorse meglio che mai». C'è poi la politica dell'accoglienza da ritoccare. «Il turista deve trovare una città gradevole, accogliente ,ricca di servizi e quindi in qualche maniera vanno finanziati. Il turismo investe non solo negli alberghi e nei ristoranti ma in tutto il tessuto commerciale artigianale, soprattutto dell'alabastro. Gli introiti del turismo non si limitano alle attività ricettive, pensiamo anche ad altri comparti». Si fanno esempi: «Attività artigianali come elettricisti, falegnami, idraulici: di questi hanno bisogno coloro che vogliono migliorare o fare manutenzione dei loro alberghi, negozi, bar. Se non ci fosse turismo molti piccoli negozietti non avrebbero ragione di esistere. E pure la grande distribuzione, tipo la Coop o la Conad giova del turismo. Ecco perché dobbiamo essere attori e registi del nostro turismo».
Leonardo Dell’Aiuto
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
