Sicurezza
Sesso a pagamento nel centro massaggi In tre a giudizio
In tribunale a Pisa un imputato ha patteggiato la pena, per gli altri due il processo è stato rinviato a ottobre
BIENTINA. Per il centro massaggi avevano scelto un nome abbastanza eloquente, “Carezze d’Oriente”. E i trattamenti rilassanti, destinati soprattutto a uomini, erano affidati alle sapienti mani di due cinesi, una delle quali, tra l’altro, era la convivente del vicepresidente del circolo. Come spesso succede nei paesi ai carabinieri non era servito molto tempo per rendersi conto che quell’attività era un qualcosa di diverso da un circolo ricreativo. I soci o i clienti andavano in quello che si presentava quasi come un centro benessere con ben altre finalità che non quella di chiedere trattamenti rilassanti.
Messi insieme racconti e segnalazioni, i carabinieri di Bientina, nel giugno del 2013, erano intervenuti. Il classico blitz inaspettato, servito a trovare le due donne orientali al lavoro e a mettere nei guai, per violazioni della legge Merlin sulla prostituzione, nelle parti che punisce lo sfruttamento della prostituzione, tre pisani, Enrico Panicacci, 36 anni, Francesco Petrella, 36 anni, difesi dall’avvocato Luca Poldaretti di Cascina, e Luca Bucci, 49 anni, difeso dall’avvocato Mario Galdieri di Livorno.
L’altro giorno, in tribunale a Pisa, la vicenda è arrivata davanti al Gup, dottoressa Elsa Iadaresta, che doveva decidere del rinvio a giudizio chiesto dal pm Flavia Alemi.
In questa se Bucci ha chiesto ed ottenuto di essere ammesso al patteggiamento della pena concordando un anno e quattro mesi di reclusione e il pagamento di una multa di duecento euro.
Per gli altri due imputati, che non hanno scelto riti abbreviati, è stato fissato il processo con inizio il 7 ottobre.
Panicacci era stato indagato in quanto affittuario del locale in cui aveva sede “carezze d’Oriente” e considerato il gestore del circolo, Petrella era il presidente e Bucci il vicepresidente.
Tolleravano, secondo le accuse della Procura della Repubblica di Pisa, la presenza di due donne che esercitavano la prostituzione e in qualche modo agevolavano l’attività delle due.(s.c.)
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