Sicurezza
Quei lavori interminabili A settembre niente palestra
L’Ipsia aspetta l’impianto dal 2012, la Provincia: la ditta purtroppo è fallita Intanto l’istituto commerciale si attrezza e ristrutturerà i suoi campini all’aperto
PONTEDERA. È dal 2012 che quegli studenti aspettano di fare sport nella “loro” struttura. E invece passano gli anni, i ragazzi si diplomano e salutano la scuola senza mai aver messo piede in quella palestra tutta nuova e dalle grandi prospettive. Luminose prospettive che mai hanno visto la luce e neppure la vedranno a settembre, perché, nonostante i proclami fatti nel maggio scorso, l’Ipsia è ancora lontana dalla sua palestra.
La dittà è fallita. «La ditta che avrebbe dovuto ultimare i lavori è fallita purtroppo e adesso ci ritroviamo con certificazioni degli impianti che fatichiamo ad avere e la pavimentazione da completare», non ci gira intorno Genoveffa Carluccio, dirigente della Provincia al timone del settore scuola. Non mancherebbe tanto al taglio del nastro, ma l’ennesimo ostacolo blocca tutto: il rischio è addirittura quello di dover rifare le procedure delle certificazioni degli impianti, operazione che necessità tempo e spese in più. Di soldi pubblici. «Stiamo cercando di risolvere la questione senza contenziosi legali, proprio per accelerare i tempi: la pavimentazione si fa velocemente. Con un po’ di ottimismo, ne riparliamo a settembre 2016, comunque su quella palestra c’è una maledizione», sdrammatizza.
La scuole devono imparare a turnare. Il messaggio arriva forte e chiaro dai vertici del settore scuola della Provincia di Pisa. I soldi per aumentare i volumi non ci sono, mentre la popolazione scolastica cresce.
«Quello degli spazi mancanti è un problema che ci stanno segnalando da tutti gli istituti di Pontedera, noi capiamo, ma possiamo intervenire in maniera molto limitata in base ai progetti che ci finanziano. Per il resto non abbiamo soldi», continua Carluccio.
L’istituto Fermi recupera i vecchi campini. Anche fare sport in maniera decente è diventato un rompicapo per gli studenti del villaggio scolastico. Ecco che l’istituto tecnico e commerciale per geometri Fermi di Pontedera si attrezza “in casa”, senza scomodare altri enti. «Abbiamo deciso di ristrutturare i nostri campini all’aperto degli anni Sessanta che sono all’interno dell’istituto – spiegano dalla scuola – La vediamo come unica soluzione per dare uno sfogo ai nostri ragazzi ed evitare di far fare loro educazione fisica anche tre classi insieme, come succede oggi».
Francesca Suggi
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