Il Tirreno

Pontedera

dall’amministrazione comunale

«Fondazione museale, l’idea è del 2009»

VOLTERRA. Arriva da lontano l'idea di una Fondazione di partecipazione per la gestione dei musei di Volterra. Ci tiene a sottolinearlo il Comune di Volterra, scandendo i passi di una proposta che sta...

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VOLTERRA. Arriva da lontano l'idea di una Fondazione di partecipazione per la gestione dei musei di Volterra. Ci tiene a sottolinearlo il Comune di Volterra, scandendo i passi di una proposta che sta prendendo forma e sostanza.

«Le premesse di sono dal 2009 durante la compagna elettorale di allora, poi con la ex assessore Silvi prima e adesso con Dei il Comune ci sta lavorando assiduamente: ci sono tanti ostacoli burocratici e di legge, ma siamo sulla buona strada con il segretario comunale che sta studediando tutte le strade praticabili», spiega il direttore della Pinacoteca, Alessandro Furiesi. Un passo indietro: prima del 1992 il museo Guarnacci e la biblioteca erano portato avanti da un Consorzio di gestione. Dentro c’erano Comune, Provincia e Fondazione Guarnacciana. «Questa Fondazione fu istituita dopo la morte di Guarnacci, al fine di gestire bene il sup patrimonio: fu una delle prime in Italia», spiega Furiesi. Nel 1992 il Consorzio fu chiuso e tutti i beni passarono al Comune. Oggi si tratterebbe di rispolverare la struttura della Fondazione e allargarla a tutte le strutture museali volterrane. «I vantaggi gestionali di una Fondazione sono molteplici: una maggiore disponibilità economica prima di tutto», va nei dettagli. «Costerebbe intorno al milione e duecentomila euro: contando che i nostri musei fanno entrate annue per sei,settecentomila euro, sarebbe un’operazione sicuramente vantaggiosa». Furiesi nel 2008 ha discusso una tesi universitaria proprio sull’argomento. «La Fondazione ha due scopi: la valorizzazione e la gestione dei musei - e chiude – Essendo svincolata dai bilanci comunali può fare ricerca fondi in modo indipendente, assumere». (f.s.)

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