Sicurezza
Rapinati e picchiati in casa: «Dopo averci derubato mi hanno preso a calci»
Orentano: il tragico racconto dei due anziani malmenati dai ladri entrati nella loro abitazione
ORENTANO. «Mi hanno afferrato per un braccio per spingermi in casa, sfilato l’orologio che avevo al polso, preso la fede d’oro e anche un anello con un brillante che avevo alla mano destra. Ho chiesto a lungo a quei tre uomini di lasciare stare mia moglie, che è stata operata al cuore... Tutto inutile. Prima di fuggire uno dei tre mi ha pure dato un calcio nel sedere». Un’umiliazione in più per l’anziano di 81 anni, Federico Lombardi, che poco prima aveva sorpreso in casa sua tre individui, a volto scoperto, armati di un piede di porco con cui hanno aperto una piccola cassaforte, al primo piano della palazzina. I coniugi accettano di raccontare come hanno vissuto i minuti di terrore, faccia a faccia con i malviventi, entrati prima delle 23 nella loro casa, dalle pareti colorati il giardino ben tenuto, a Orentano, nel comune di Castelfranco di Sotto.
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«Guardate come ci hanno lasciato», dicono. L’uomo ha un braccio fasciato, la donna ha alcune ecchimosi sotto gli occhi, nei punti dove uno del malviventi hanno fatto pressione con le mani per impedirle di gridare e di richiamare così l’attenzione dei vicini di casa. «Vi chiedo di scrivere una cosa sola. Il mio pensiero rivolto ai magistrati: se questi tre soggetti verranno presi non scarcerateli dopo un minuto. Teneteli in carcere e anche a lungo. E così dovreste fare con tutti quelli come loro». Venti giorni fa, sempre di notte, la villetta dei pensionati era già stata presa di mira dai ladri. Ma l’uomo si era svegliato e li aveva messi in fuga. L’altra sera invece la moglie, Mirella, 71 anni, era in casa. Seduta sul divano a guardare la tv. Il marito era in giardino.
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«Stavo per entrare in casa e ho visto che c’era la luce accesa in camera, al primo piano. Ho pensato che l’avesse lasciata in casa mia moglie. Invece poi ho visto che c’erano alcune persone che frugavano, non erano tanto alti. Erano snelli e con i capelli biondo scuro. Uno dei tre mi ha afferrato per un braccio e mi ha spinto in casa – racconta Lombardi – un altro ha bloccato mia moglie per impedirle di urlare». Un terzo giovane ha completato il lavoro: ha aperto la piccola cassaforte con un piede di porco e l’ha completamente “ripulita”. Soldi, gioielli, titoli bancari. «C’erano i ricordi della nostra vita insieme – aggiunge la moglie – forse ci hanno controllato chissà per quanto tempo, sapevano dove era la cassaforte, magari è qualcuno che ci conosce. Certo è che questo fatto ci ha offeso, amareggiato. Abbiamo perso la nostra tranquillità, non possiamo stare con serenità nemmeno nelle nostre case perché può arrivare qualcuno che ci deruba delle nostre cose».
E stata una vicina di casa, che aveva sentito il lamento della pensionata, la prima a rendersi conto di quello che era successo e a chiedere l’intervento dei carabinieri. Sul posto sono intervenuti una pattuglia del Nucleo operativo dei carabinieri di San Miniato e successivamente anche i militari di Castelfranco di Sotto. È stato richiesto anche l’intervento di un’ambulanza e i pensionati sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Pescia dove sono stati medicati: sono stati riscontrati loro traumi giudicati guaribili in sette e cinque giorni.
Sulla rapina sono in corso le indagini, la zona dove i tre hanno colpito è al confine con le province di Lucca e Pistoia: il colpo potrebbe essere opera di una banda di stranieri, dell’Europa dell’Est, così risulta anche dall’accento con cui parlavano, attiva in più province.
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Il sindaco Gabriele Toti, venuto a sapere della rapina, è stato a fare visita ai due pensionati per capire cosa era successo e come forma di vicinanza in una situazione così grave.
Per aumentare la sicurezza del paese di Orentano, così come di tanti altri piccoli paesi della provincia di Pisa facili da controllare perché non hanno molte vie di accesso, i carabinieri da circa un anno hanno proposto all’amministrazione un progetto sulla sicurezza di vicinato che prevede, oltre ad una attiva collaborazione dei cittadini pronti a segnalare persone e auto sospette, anche l’installazione di tre telecamere in alcuni punti della viabilità considerati strategici per monitorare chi arriva o anche chi semplicemente passa da Orentano. Un progetto che quando il Comune troverà la risorse potrà dare il suo contributo anche ad eventuali indagini successive a fatti come quello avvenuto l’altra sera ai danni dei due anziani.
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