Il Tirreno

Pontedera

Promesso un regolamento per le nuove antenne

di Nilo Di Modica
Promesso un regolamento per le nuove antenne

Castelfranco di Sotto: confronto in consiglio comunale sulla spinta della mozione presentata dai grillini. Turini: «Ma non aspettiamoci molte garanzie in più»

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SANTA MARIA A MONTE. Poche le garanzie a disposizione, ma presto un regolamento ci sarà.

Questo in sintesi l'esito della discussione al consiglio comunale di martedì sera in merito alla nuova antenna della telefonia in via Iserone, che nelle settimane scorse aveva scatenato alcuni malumori fra i residenti e spinto il Movimento 5 Stelle a presentare una mozione in merito.

«Il regolamento urbanistico di Castelfranco prevede già di per sé una tutela in più in merito all'installazione delle antenne sul territorio rispetto alla legislazione nazionale, chiedendo pareri ad Arpat ed Asl – ha dichiarato l'assessore allo sviluppo Giulio Nardinelli rispondendo al pressing dei grillini –. Ciononostante già da gennaio stiamo lavorando per la stesura di un regolamento che abbia come priorità la salute dei cittadini».

La regolamentazione e mappatura dei luoghi dove sarà possibile installare le nuove antenne, già presenti in comuni vicini come Santa Maria a Monte e Pontedera, potranno dare qualche garanzia in più ogniqualvolta arriverà una nuova richiesta di installazione da parte dei gestori della telefonia.

«In ogni caso partiamo da una condizione che favorisce i gestori e considera le antenne come opere di urbanizzazione primaria, alla stregua della rete fognaria – ha dichiarato il capoguppo Pd Graziano Turini –. Proprio per questo la stesura di questo regolamento dovrà essere oculata e in ogni caso darà meno garanzie di quelle che potremmo aspettarci».

Alla base della mozione del Movimento 5 Stelle anche la richiesta esplicita di fare chiarezza in merito allo stato di cose attuale, al fine di avere almeno una mappatura delle antenne esistenti. «Mappatura iniziata nel marzo scorso – assicura ancora Nardinelli –. Da cui si evince in ogni caso che tutte le antenne sul nostro territorio sono tarate tutte a 3 volt/metro, contro i 6 previsti dalle leggi in vigore». Manca però, ad oggi, un piano che ne consenta il monitoraggio. «Un’amministrazione nella sua efficienza deve adottare questo piano, anzi, lo avrebbe dovuto adottare anni fa – ha dichiarato il capogruppo dei Cinque Stelle Cristina De Monte –. Forse oggi non saremmo qui a discutere dell'ennesima antenna installata in assenza di un regolamento comunale chiaro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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