Attenzione
Le strade sono poco sicure parte l’esposto in Procura
La battaglia dei sindaci per una Valdicecina migliore: si sono incatenati Lavoro, viabilità e servizi al centro della plateale protesta nel centro di Saline
SALINE DI VOLTERR. Un esposto alla procura contro il dissesto in cui versano le strade della Valdicecina e per tutelare la sicurezza degli automobilisti. E’ una delle pesanti prese di posizione prese dai sindaci della zona per sollecitare Provincia e Regione a intervenire sui tanti fronti aperti in questo territorio. L’esposto è un’idea di Carlo Giannoni, presidente dell’Unione montana dei Comuni, ma la protesta è di tutti i sindaci che ieri si sono incatenati nel centro di Saline di Volterra per chiedere una svolta su lavoro, viabilità e servizi.
Incatenati alla Valdicecina. L’immagine è stata forte, non c’è che dire. Cinque sindaci (Marco Buselli di Volterra, Sandro Cerri di Montecatini Valdicecina, Loris Martignoni di Pomarance, Alberto Ferrini di Castelnuovo Valdicecina e Carlo Giannoni di Monteverdi Marittimo) in catene in mezzo a via Leopardi, proprio dove i bambini delle elementari salutarono il corteo dei lavoratori della Smith, lo scorso 30 aprile, sventolando fazzoletti bianchi. «E’ un luogo simbolo – ha spiegato Buselli – e da qui vogliamo lanciare il nostro grido d’allarme verso la Regione. Perché il nostro territorio è ancora vive. Ma non si per quanto tempo». Gli uomini con la fascia tricolore trasversale chiedono che dal tavolo ministeriale con Eni, Enel e Schlumberger esca un futuro non solo per gli ormai ex 115 dipendenti di Smith Bits, ma per tutto il territorio. Ma rivolgono il loro appello anche per la ex Salina di Stato che conta 40 dipendenti, il cui piano industriale deve essere seguito attentamente dalle istituzioni. Il nodo geotermico. «Questi sono numeri che per un territorio come la Valdicecina significano tantissimo – riprende Martignoni – Perdere questi posti di lavoro vorrebbe dire svuotare la zona di abitanti. Ma tra le nostre preoccupazioni ci sono anche Atisale e la moratoria sulla geotermia chiesta dal presidente della Regione, Enrico Rossi. Bene regolamentare il settore, ma adesso servono risposte, perché ci sono aziende disposte a investire. Enel Green Power, per esempio, ha dichiarato di voler spendere un miliardo e 400 milioni in 5 anni. Ma se non si farà chiarezza lo farà da un’altra parte».
Ospedale e strade. La protesta, che ha coinvolto tantissimi abitanti della frazione, oltre a numerosissimi lavoratori di Smith Bits, ha riguardato anche l’ospedale di Volterra che, come spiegato da Buselli «rischia di essere sfogliato come un carciofo, visto che i servizi sono sempre più carenti e che anche dialisi e prelievo di sangue stanno diventando a rischio». La viabilità, come già sottolineato, rappresenta un altro dei grandi problemi della Valdicecina. «Si fa prima a dire quali strade sono in buono stato – ha detto Cerri – E se si considera che ogni giorno pullman di linea e Tir transitano dalla nostra zona si capisce quanto pesante sia il problema». Tutto questo per dire che «la Valdicecina è una zona con tipicità, ma con una popolazione che se ne va per mancanza di lavoro, servizi e infrastrutture – ha sottolineato Buselli – la Regione deve dirci che tipo di sviluppo vuol dare a questo territorio. Perché se si continua così si rischia di diventare solo una cartolina per i turisti».
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