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Pontedera

La multa non basta: tornano i nomadi in piazza Beini

SANTA CROCE SULL’ARNO. Dall’inizio dell’anno fanno la spola tra i comuni della zona, soprattutto fra Santa Croce e Castelfranco, piazzando camper e mezzi nei soliti parcheggi, spesso per più giorni,...

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Dall’inizio dell’anno fanno la spola tra i comuni della zona, soprattutto fra Santa Croce e Castelfranco, piazzando camper e mezzi nei soliti parcheggi, spesso per più giorni, incuranti dei divieti e delle multe contro il campeggio abusivo, per poi spostarsi dopo i ripetuti richiami della Municipale e ritornare automaticamente il mese successivo. Martedì pomeriggio si sono ripresentati in piazza Beini a Santa Croce, per la quarta volta in pochi mesi e a distanza di una settimana dall’ultima “visita”. È il gruppo di nomadi, tutti di cittadinanza italiana (più precisamente con residenza in Sicilia) che ciclicamente torna a farsi vedere in zona. Fino al tardo pomeriggio di ieri, la carovana (5 mezzi in tutto) risultava ancora ferma all’interno della piazza, dopo aver violato il regolamento comunale contro il campeggio abusivo. «Piazzi Beini – ricorda l’assessore Piero Conservi – permette ai camperisti la possibilità di fare rifornimento d’acqua ma vieta il campeggio. Non è possibile, quindi, dormire all’interno dei mezzi, stendere panni o quant’altro».

Inevitabile, quindi, l’ennesima sanzione da 50 euro e l’ordinanza di sgombero che comunque consente 48 ore di tempo per andarsene. «Siamo intenzionati a rivedere l’ordinanza – spiega Conservi –. Ho chiesto alla polizia municipale di verificare la possibilità di ridurre il tempo per lo sgombero aumentando la cifra della sanzione, ma al momento pare che la legge non sia a nostro favore». Ogni volta, quindi, le intimazioni di sgombero da parte della polizia municipale finiscono per cadere nel vuoto, con continue promesse, poi disattese, nuovi rinvii e trattative che durano per giorni. «E anche quando alla fine se ne vanno – aggiunge l’assessore – di solito non fanno altro che spostarsi a Castelfranco per tornare dopo qualche giorno». Più che limitarsi a qualche multa, quindi, occorre capire cosa ci facciano queste persone sul territorio, cosa le spinga a fermarsi per giorni in zona pur avendo la residenza in Sicilia. «È quello che vogliamo cercare di capire con l’aiuto delle forze dell’ordine – riprende l’assessore –. Vogliamo fare una mappatura dei luoghi dove si sono fermati per ricostruirne l’itinerario, chiarire una volta per tutte la situazione di queste persone e sapere cosa fanno nella nostra zona». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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