La manifestazione
I DISSERVIZI
EMILIO CHIORAZZO. Il caldo di questi giorni ha il potere di amplificare anche le proteste. O meglio, di mettere a nudo quei disservizi che toccano da vicino i cittadini. Quello dei rifiuti è un...
EMILIO CHIORAZZO. Il caldo di questi giorni ha il potere di amplificare anche le proteste. O meglio, di mettere a nudo quei disservizi che toccano da vicino i cittadini.
Quello dei rifiuti è un tema che, da una parte poggia sulla civiltà della gente, dall’altra sull’efficienza di chi, la raccolta la deve effettuare. Basta che uno dei due elementi non funzioni e tutto salta. Così, anche un cassonetto mal posizionato, messo in mezzo alla carreggiata, magari anche solo da un operatore distratto, diventa un pericolo per la sicurezza dei cittadini. E porre rimedio non sembra un ostacolo insormontabile.
Diverso è il discorso delle perdite dell’acqua. Sarà che con la calura che mal sopportiamo, vedere quei fiumiciattoli scorrere lungo le strade, per colpa dei tubi rotti, fa venire subito in mente lo spreco. E non è difficile far correre il pensiero ai disagi che - soprattutto nei comuni delle colline - in tempi neppure troppo lontani, si sono dovuti affrontare per colpa della siccità e della mancanza dell’acqua.
Ad accomunare le due questioni c’è l’idea, che quando un servizio lo paghiamo, puntualmente, con le bollette che ci arrivano alle loro scadenze, la pretesa che tutto poi possa funzionare in maniera esemplare, diventa legittima.
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