Sicurezza
Via il cantiere infinito torna il doppio senso
Il Ponte alla Navetta si prepara a dare l’addio al semaforo delle lunghe code e delle polemiche. La Provincia ha iniziato l’opera di smantellamento
CALCINAIA. Addio al semaforo delle code, delle lunghe attese, delle polemiche. E della paura di essere tamponati. Dopo oltre due anni la viabilità al Ponte alla Navetta sta per tornare alla normalità. La strada inghiottita dalla collina franata più volte torna alla luce, interamente a disposizione degli automobilisti. Ieri mattina, infatti, la Provincia di Pisa ha iniziato l’opera di rimozione del maxi cantiere e in pochi giorni la provinciale Francesca tornerà percorribile in entrambi i sensi di marcia. Basta, quindi, con il senso unico alternato regolato dai semafori provvisori che per molti erano ormai diventati degli incubi quotidiani. C’era addirittura chi non ci sperava più e si era rassegnato, anche perché girava la voce che per motivi di sicurezza le due corsie non potessero essere più ripristinate. Ed invece, è cominciato lo smantellamento del cantiere.
Tra i primi a venirlo a sapere è stata la sindaca del Comune di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella, informata di primo mattino da alcuni suoi concittadini. «Non appena mi hanno detto che stavano togliendo i primi blocchi in cemento – spiega Parrella – mi sono messa in contatto con la Provincia e mi risulta che nel corso della prossima settimana la strada verrà riaperta completamente, a doppio senso. È una notizia che certamente mi rallegra, dal momento che proprio qualche settimana fa avevo personalmente sollecitato la stessa Provincia ad intervenire per eliminare il cantiere, pensando soprattutto al prossimo settembre, mese di rientro delle scuole».
La collina del Ponte alla Navetta si è letteralmente sbriciolata smottamento dopo smottamento. Frane consistenti si erano verificate già nel 2007 e nel 2009. Poi, la situazione si aggravò nel febbraio 2013. Era la mattina del 26 febbraio, per l’esattezza, quando il monte “vomitò” sulla strada una valanga di metri cubi di terra, fango, alberi e massi. Fu l’inizio del calvario per le attività commerciali di Montecalvoli e del Ponte alla Navetta, danneggiate economicamente dal minor passaggio di auto. Il 25 marzo 2013 ci fu addirittura un corteo degli abitanti e degli esercenti, contro la chiusura, all’epoca completa, della strada e contro i ritardi nell’esecuzione dei lavori di ripristino.
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