Sicurezza
Scricchiola la maggioranza Sel bacchetta Millozzi
Critiche e perplessità sull’operato della giunta da parte del circolo Valdera «Ci saremmo aspettati un maggiore e doveroso coinvolgimento»
PONTEDERA. Scricchiola la maggioranza che regge il Comune di Pontedera. Il circolo Valdera di Sel esprime critiche e perplessità rispetto alle ultime scelte del sindaco Simone Millozzi e della sua giunta, accusati soprattutto di mancare di disponibilità al confronto.
«Passato il primo periodo di naturale assestamento della giunta comunale – afferma il coordinatore di Sel Roberto Bongini – ci saremmo aspettati un maggiore e doveroso coinvolgimento nelle scelte amministrative, non tanto sulla gestione del Comune nell'immediato periodo post-elettorale, quanto nelle prospettive future di governo dello stesso. Ci saremmo aspettati di poter sviluppare azioni di proposta e riflessione sulle scelte amministrative nell'ambito di riunioni di maggioranza in cui affrontare i temi come quelli del bilancio partecipativo o del bilancio ambientale. Ci sono stati momenti di incontro con il primo cittadino e/o alcuni assessori in alcune occasioni, ma questi sono stati l'illustrazione di decisioni già assunte e che sarebbero state portate in consiglio comunale dopo pochi giorni se non dopo poche ore».
Sel, inoltre, si dice insoddisfatta dei tempi con cui ha ricevuto risposte a quesiti posti su argomenti di primaria importanza.
«Nel mese di febbraio – aggiunge Bongini – oltre ad esprimere ai capigruppo di maggioranza, al neo eletto segretario del Pd, al sindaco Millozzi quali a nostro giudizio dovessero essere le modalità di incontro tra le forze di maggioranza, avevamo manifestato in modo chiaro la necessita di comprendere le posizioni dei componenti della maggioranza e del sindaco su alcune questioni, come gli interventi antidroga delle forze dell'ordine nelle scuole superiori a Pontedera, la mancata adesione, a quella data, del sindaco alla Carta di Pisa, la posizione sull'aeroporto di Pisa e la tariffazione puntuale sui rifiuti. Dobbiamo rilevare come, al di là del merito del contenuto delle risposte, che non ci trovano soddisfatti, le stesse siano giunte nel mese di luglio e, come nel caso della Carta di Pisa, riprese dalle risposte alle sollecitazioni dell'opposizione in consiglio comunale . Sel ritiene che anche il metodo sia sostanza e che l'assenza di risposte in tempi brevi non vada nella direzione di dialogo che dovrebbe segnare una maggioranza coesa negli obiettivi. Comprendiamo che la situazione politica nazionale e regionale possa in qualche modo influenzare le relazioni anche sui territori e spingere le forze politiche ad una sorta di autoreferenzialità decisionista spingendo ai margini forze di sinistra come la nostra, ma la volontà di Sel è quella di cercare il dialogo e costruire nuovi percorsi politici diversi da questa maggioranza, pur esprimendo la necessità di un serrato confronto con l'amministrazione comunale sulle scelte che vorrà operare nel futuro anche a partire dal prossimo bilancio di previsione».
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