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Il Comune cerca un gestore per il teatro ristrutturato

Il Comune cerca un gestore per il teatro ristrutturato

Il sogno è creare una compagnia stabile “made in Fauglia” che si esibisca in quel palcoscenico chiuso per 20 anni

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FAUGLIA. Il sogno è creare una compagnia stabile “made in Fauglia”. E intanto il primo passo è quello di dare in gestione il teatro comunale, inaugurato nell’aprile 2014 dopo 20 anni di sipario chiuso. «Ci siamo resi conto di quanto sia complesso gestire una struttura del genere nel periodo sperimentale di sei mesi che l’amministrazione ha fatto insieme a due associazioni del territorio: da qui la decisione di fare un bando per affidare il teatro a realtà del settore che non improvvisano», spiega la vicesindaco Fulvia Petrini.

Ecco che quel palcoscenico di fine Ottocento dove sono passati istrioni del calibro di Ermete Zacconi a partire dalla prossima stagione teatrale avrà dei professionisti al timone: si offre una gestione biennale, eventualmente prorogabile. L’obiettivo è quello di solleticare gli appetiti di gruppi e compagnie del territorio (non solo Fauglia) per pianificare le attività di un palco che può ospitare manifestazioni teatrali, cinematografiche, culturali e ricreative in genere.

«I proventi di eventuali affitti di sala e stanze andranno a chi prenderà la gestione del teatro – specifica Petrini –. Saranno a carico del concessionario tutte le spese di ordinaria manutenzione e l’amministrazione si riserverà un numero minimo di 15 iniziative da svolgere durante l’anno». E aggiunge: «Scorrendo l’avviso pubblico di manifestazione di interesse, infatti, si legge che chi prenderà in gestione la struttura, oltre alle spese di ordinaria manutenzione, dovrà coprire anche tutte le spese assicurative, le utenze e le spese relative alle attività svolte. Dovrà, inoltre, gestire apertura, chiusura, vigilanza, primo soccorso e biglietteria per le manifestazioni che il Comune organizzerà autonomamente e per le iniziative che si svolgeranno nella saletta conferenze del teatro». Tutti gli interessati potranno farsi avanti entro il 23 luglio. «Mi auguro di ricevere tante richieste, anche perché sul territorio ci sono realtà che sanno far bene questo lavoro: spero sia la strada per arrivare a far decollare definitivamente la struttura in cui abbiamo investito milioni di euro per il restyling». Un restyling che da subito fece discutere per problemi di visibilità del palco per chi siede in galleria.

 

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