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VOLTERRA. Il sacro e il profano. La provocazione e la poesia. Tutti gli impulsi primordiali firmati Gabriele D’Annunzio si raccontano nella splendida cornice del Teatro Romano di Volterra. L’appuntame...

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VOLTERRA. Il sacro e il profano. La provocazione e la poesia. Tutti gli impulsi primordiali firmati Gabriele D’Annunzio si raccontano nella splendida cornice del Teatro Romano di Volterra.

L’appuntamento del Festival internazionale targato Simone Migliorini è in agenda per questa sera alle 21,45.

Il titolo racchiude in sé l’anima di uno spettacolo sui generis: “Musami o vate alle colonne del vizio” è scritto e diretto da Mariaelena Masetti Zannini, scenografa che pittura dal vivo e cura dei contenuti di Marco Fioramanti.

“ll sacro e il profano in D’Annunzio, porte d’accesso al Terzo Luogo, ove la veggenza orba del Poeta torna a scatenare impulsi primordiali, attraverso scene di vita vissuta e leggende tramandate sulle ispirazioni della sua poetica”, così si presenta la serata-provocazione in scena a Volterra.

Domani, invece, sarà la volta del Cartaginese (Fondamenta Teatro e Teatri), da Tito Maccio Plauto, per la regia di Giancarlo Sammartano, con Paolo Floris, Tommaso Lipari, Mattia Parrella e Andrea Puglisi.

Lo spettacolo ripropone la storica ed affascinante modalità scenica di quella drammaturgia: solo quattro attori, infatti, attraverso l’uso delle maschere interpretano, in un vorticoso e di per sé esilarante gioco teatrale, i 15 ruoli dei due testi.

Venerdì 17 è la volta, sempre al Teatro Romano, del doppio spettacolo: alle 17,30 tocca agli Ottoni in concerto “5/4 Brass”, mentre alle 21,45 protagoniste le sorelle Marinetti con “Non ce ne importa niente”, spettacolo teatral-musicale con musica dal vivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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