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Entro fine mese il tavolo tra colossi

Entro fine mese il tavolo tra colossi

L’annuncio di Rossi: «Il Ministero riunirà Eni, Enel e Schlumberger per il polo dei servizi energetici»

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VOLTERRA. Entro la fine del mese dovrebbe svolgersi il tanto atteso tavolo ministeriale tra Eni, Enel, Schlumberger e governo per dare un futuro occupazionale ai 115 lavoratori rimasti fuori dai piani produttivi di Smith Bits. Lo ha spiegato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in una nota all’indomani del voto dei dipendenti della fabbrica di Saline di Volterra con cui è stato dato mandato ai sindacati di chiudere la trattativa con la dirigenza per l’accordo riguardante i nuovi assetti. Nel comunicato, Rossi spiega anche che il primo appuntamento del tavolo era già stato convocato, ma è stato poi disdetto per problemi di agenda dei partecipanti.

«Stiamo lavorando con Enel ed Eni – afferma Rossi – su una proposta avanzata dalla stessa Regione per la creazione di un centro servizi per la manutenzione, riparazione e logistica di attrezzature per la perforazione ed impianti geotermici, sinergico con il sito produttivo della Smith. Su questo tema, anche con il mio impegno personale, il governo si è assunto il compito di convocare la casa-madre a cui fa riferimento la Smith, ovvero la Schlumberger, a un tavolo presso il Ministero dello sviluppo economico insieme a Eni ed Enel». E poi il presidente della Regione spiega i dettagli dell’iter che potrebbe portare all’incontro a Roma con i colossi del settore energia. «La riunione era già stata convocata e poi rimandata per problemi di agenda degli invitati. Adesso le date probabili, sulle quali ho dato la mia disponibilità, sono il 27, 29 e 30 luglio. Sono fiducioso che entro la fine del mese si possa tenere la prima riunione e che, da quell'incontro, possa scaturire un percorso che consenta, non solo il possibile ricollocamento dei lavoratori non rientranti nell'accordo con la Smith, ma anche altre possibilità di sviluppo per l'area». Il futuro di questo progetto, secondo Rossi, non può prescindere da quanto riuscirà a realizzare il governo del premier Matteo Renzi, mentre il modello da seguire è Sestalab, il laboratorio sperimentale per le turbine a gas di Sesta, «oggi destinatario di importanti e crescenti commesse da parte di grandi imprese nazionali ed internazionali. Confido che qualcosa di analogo si possa costruire nel settore dei servizi specializzati per il mondo dell'energia. Naturalmente conterà moltissimo l'impegno del governo nazionale di cui, su questa e altre vicende, ho avuto modo di apprezzare la disponibilità al confronto ed alla costruzione di soluzioni a problemi complessi».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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