Gioco
Da 30 anni hanno perso i loro soldi un nuovo tentativo per riaverli
Ci sono anche numerosissimi risparmiatori della provincia di Pisa che reclamano il risarcimento sulla base della procedura di liquidazione della Otc Previdenza Spa che è tuttora in corso
PONTEDERA. Ci sono anche numerosi risparmiatori della provincia di Pisa tra i clienti che avevano investito con la Otc Previdenza dichiarata fallita nel 1985. Per loro ora, anche se a distanza di anni e quando cominciavano a non sperarci più, si riaprono spiragli per cercare di ottenere un risarcimento dei danni.
La società finanziaria Otc Previdenza Spa (che già aveva acquisito il portafoglio di un’altra società finanziaria, la Reno Spa) è stata posta in liquidazione coatta amministrativa da circa trent’anni e ancora la procedura, anche se può sembrare strano, non è chiusa. Queste società hanno raccolto nei primi anni Ottanta i risparmi di migliaia di persone in tutt’Italia, in molti casi per somme rilevanti, con la promessa di corrispondere interessi vicini al 20%, anche se poi si è trattato di un miraggio.
Inizialmente, alcuni risparmiatori sono stati accontentati, probabilmente al fine di ingenerare fiducia in altri investitori. Poi, con il passare del tempo, nessuno ha ricevuto più alcunché a causa di irregolarità nella gestione, commesse da parte degli amministratori delle società stesse, dell’ingentissimo patrimonio acquisito, fino all’inevitabile crac finanziario.
Di conseguenza, con la messa in liquidazione della Otc Previdenza Spa, sono venute meno le aspettative di tutti i risparmiatori, i quali hanno visto pure compromessa la possibilità di vedersi restituire il capitale iniziale. Pertanto, molti soggetti hanno intentato causa di risarcimento al Ministero dell’Industria, a cui è stato contestato di non avere posto in essere quanto di sua competenza per scongiurare i danni subiti dai risparmiatori della Reno Spa e della Otc Previdenza Spa. In diverse cause, anche recentemente, la Corte di Cassazione ha riconosciuto le ragioni dei risparmiatori, i quali sono riusciti ad ottenere almeno le somme investite.
Ora il “caso” si riapre: c’è la possibilità di proporre domanda di risarcimento per coloro che non ancora l’abbiano fatto, poiché la procedura di liquidazione coatta amministrativa della Otc Previdenza Spa è tuttora in corso, come alcuni legali incaricati dai risparmiatori hanno avuto modo di verificare durante le loro attività.
Per questo motivo molti risparmiatori della Toscana, del Veneto, del Friuli e della Sardegna hanno già incaricato uno studio legale di Perugia e di Roma di tutelare le proprie ragioni e vorrebbero consentire, a quanti fossero interessati o ai loro eredi, di aderire all’iniziativa chiamando nei prossimi giorni i seguenti numeri telefonici: area centro Italia e isole 340-5641035, 329-6504349; per l’area nord Italia 347-3223291, 328-8271800, 389-0801596.
Per spiegare tutto questo (a molti la situazione è apparsa paradossale ma non vogliono rinunciare a questa possibilità) nei giorni scorsi a Pontedera, nella saletta Carpi di via Valtriani, si è svolto un incontro informativo. Sono stati convocati alcuni cittadini che già dopo il crac finanziario delle società si erano attivati con avvocati per cercare di riavere indietro i soldi che avevano investito inseguendo l’illusione di ottenere interessi esorbitanti. Una promessa servita solo ai promotori delle società per incassare ingenti quantità di denaro.
Una volta che i risparmiatori si saranno messi insieme, l’iter legale per tentare di ottenere la restituzione delle somme versate potrà rimettersi in moto, probabilmente già da settembre.
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